17 agosto 2006

da 'Assordamento' a 'Attalentare'

Giorno 25. Giovedì. Domani lascio il Friuli e torno a Roma.

L'immagine di oggi si può considerare una foto ricordo, o un vero e proprio addio. Ecco, infatti, il Devoto-Oli ritratto in uno dei nostri giorni di serenità, seduto pacifico nella veranda della casa dei miei genitori. Non lo dimenticherò mai. Ma devo guardare avanti, lo so.

Oggi ascolto un concerto acustico di Nils Lofgren.

Partiamo. Assuccare 'in marina, tesare un cavo o stringere un nodo allentato'. L'asta è anche la 'parte del corno dei cervi, che si sviluppa dall'osso frontale e che cade al termine del periodo degli amori, per essere sostituita da un'altra, provvista di un nuovo ramo'. L'asta, inoltre, si usa non troppo comunemente per identificare il 'pene'. L'astabile si dice 'in elettronica, di particolare tipo di multivibratore che passa continuamente da uno stato di funzionamento a un altro'. Non voglio nemmeno sapere di che multivibratore si tratta.

L'astacicoltura è 'l'allevamento del gambero d'acqua dolce e delle aragoste'. L'astenia è una 'sensazione di esaurimento fisico simile a quella provata dopo una fatica eccessiva'. Astilo indica 'privo di colonne, spec. di edificio che per i suoi caratteri dovrebbe averne'.

L'astore è una 'persona scaltra, avida e infida'. L'astragalo è un 'osso breve del tarso, di forma irregolarmente cuboide, che si articola con la tibia e il perone, il calcagno e lo scafoide; gli astragali di capre e montoni erano usati dagli antichi come dadi da gioco'. Mi piace molto la definizione di astronave, mi fa sognare: 'veicolo destinato a trasportare gli uomini attraverso gli spazi interplanetari'.

L'atalanta, oltre ad essere la squadra di calcio della città di Bergamo, è anche una 'farfalla'. Atarassia significa 'imperturbabilità: termine usato dagli epicurei e dagli scettici per indicare quello stato di perfetta tranquillità e serenità d'animo, raggiunto dal saggio una volta libero dalle passioni'. L'atassia è la 'mancanza di coordinazione dei movimenti muscolari volontari, provocata da lesione del sistema nervoso'.

L'Atele la spegni tu quando sali? No, a parte le buffonate, l'Atele è un 'genere di Primati Cebidi, noti col nome di scimmie ragno; hanno membra lunghe e gracili, coda ben sviluppata, pelame folto e nero, pollice assente'. Immagino che non se ne vedranno tantissime in giro a fare autostop.

L'atelia significa 'assenza congenita del capezzolo'. Atomizzatore si dice anche di 'persona che misconosca e frantumi i valori morali'. Atrabile indica 'nella medicina ippocratica, uno dei quattro umori dell'organismo umano, connesso al temperamento o allo stato malinconico della persona'.

Atro significa 'scuro, nero' e anche 'cupo, tetro, tenebroso'. Per continuare in allegria leggo che l'atropo è una 'farfalla (...) detta pop. anche testa di morto perché sul dorso ha una serie di macchie nere che sembrano raffigurare un teschio umano'. E infine attalentare significa 'andare a genio, piacere'.

Ci siamo. Mancano 36 pagine (cioè 4 giorni) alla 'b'. Credo organizzerò una festa e, per qualche settimana, non userò più parole che iniziano per 'a'.

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16 agosto 2006

da 'Assassinatore' a 'Assorbitore'

Giorno 24. Uff, che amaritudine.

Brutta notizia: io e il Devoto-Oli abbiamo ufficialmente rotto. Seduti al tavolino di una gelateria abbiamo parlato a lungo e capito che forse è meglio fermarsi qui (almeno per un po’). Ci prendiamo, quindi, quella che comunemente si definisce una ‘pausa di riflessione’.

Ecco, per la cronaca, uno stralcio dei nostri discorsi:
D: ‘tu ogni giorno mi leggi dentro’;
F: ‘e tu mi lasci senza parole’;
D: ‘mi dispiace, siamo arrivati a pagina 41, alla A di addio’;
F: ‘no, aspetta, raggiungiamo almeno pagina 113, lì c'è la A di amore’.

Chissà se a Vivere o a Centovetrine cercano dialoghisti, potrei propormi.

Oggi, mentre ascolto l’album ‘Homework’ dei Daft Punk, mi accorgo di aver superato le 7000 parole lette (circa il 7% del totale).

Leggo assassino e scopro che l’assassina era un ‘neo artificiale che nella moda del ‘700 le dame mettevano all’angolo dell’occhio o della bocca’. Inoltre scopro che la parola assassino deriva da un termine arabo che significa ‘dedito all’hashish’ perché ‘il Vecchio della Montagna sarebbe stato uso propinare ai suoi sicari’.

L’assecco è il ‘fondo interno di un’imbarcazione dove si raccoglie l’acqua eventualmente penetrata’. L’assempro è un ‘modello, esempio’. L'assenzio è anche una 'amarezza profonda, indicibile'.

L'assero era uno 'strumento bellico degli antichi Romani, consistente in un grosso palo, ferrato alle estremità e talvolta munito di ganci e lame di falce, che si catapultava contro le opere di assedio o sul ponte delle navi nemiche'. Asserpolarsi significa 'attorcigliarsi'.

L'asset è 'qualsiasi bene di proprietà di un 'azienda (macchinari, merci, ecc.) che possa essere monetizzato e quindi usato per il pagamento di debiti'. L'assillo è anche un 'insetto che molesta con la puntura gli animali domestici'. Leggendo assist ('il passaggio che consente di realizzare un punto') mi sarei aspettato di trovare anche qualche riferimento extra sportivo (tipo: gli ha regalato un assist inteso come 'gli ha lanciato la frase giusta per distruggerlo con una battuta'). Lo so, lo so, devo limitarmi a leggere.

L'assistito è anche 'a Napoli, persona ritenuta capace d'indovinare i numeri del lotto per potere occulto'. L'assito è un 'pavimento di tavole'.

Bene. Molto bene. Domani è un altro giorno.

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15 agosto 2006

da 'Artigianale' a 'Assassinare'

Giorno 23. Ferragosto. Oggi sfondo il muro delle 200 pagine.

Come promesso, ho portato in giro il Devoto-Oli. La foto lo ritrae in macchina mentre siamo diretti a
Bibione (nota località balneare in provincia di Venezia). L’occhio più attento avrà sicuramente notato che stringe 'tra le mani' un bocciolo di rosa: sono un romanticone, non c’è che dire.

Oggi ascolto l’album ‘O’ di
Damien Rice.

L’
artigianello è un ‘allievo di una scuola di mestieri condotta per lo più da religiosi’. L'arundine è una 'asta liturgica provvista alla cima di tre piccole candele che nella funzione della veglia del Sabato Santo servono ad accendere il cero pasquale davanti all'altare maggiore'. L'aruspice era 'presso gli antichi Romani, il sacerdote designato all'esame delle viscere, e spec. del fegato, delle vittime nei sacrifici'.

Si dice arvense 'di piante che crescono di preferenza nei campi coltivati' mentre l'arvicola è un 'piccolo topo di campagna, assai dannoso alle coltivazioni'. L'arzinca è 'la tenaglia a manici lunghi usata dal fabbro per tener fermo il ferro incandescente sull'incudine mentre lo lavora col martello'.

L'asado è una 'grigliata di carne tipica della cucina argentina'. L'asbesto è un sinonimo di 'amianto'. L'ascaro era un 'soldato eritreo già aggregato alle truppe coloniali italiane'. L'ascesi è la 'pratica spirituale che mira a ottenere il distacco dal mondo e la conseguente perfezione interiore mediante l'abnegazione e l'esercizio delle virtù'.

L'ascialone è il 'legno fissato dai muratori alle antenne e su cui poggiano le assi dei ponti delle impalcature'. Asciatico significa 'senza ombre'. Asciolvere vuol dire 'fare colazione'. Ascitizio: 'posticcio, d'accatto; accessorio, non pertinente'.

L'asciutta è il 'periodo antecedente al parto, durante il quale la mammella delle vacche non dà latte'. Leggendo i significati di asciutto scopro che la 'balia asciutta ha in cura i bambini senza però allattarli'. L'ascoliasmo era 'un gioco assai diffuso nell'antichità classica, consistente nel rimanere in equilibrio a gara su un otre gonfiato'. Ascoso significa 'nascosto, segreto'.

L'aseità è la 'caratteristica di ciò che sussiste per sé stesso e trova la giustificazione della propria esistenza nella propria stessa essenza'.

Asolare vuol dire 'soffiare lievemente, alitare'. L'aspe è una 'serpe, aspide'. L'aspic è una 'vivanda di carne, pesce, verdura o frutta, in gelatina, confezionata in piccoli stampi'. Domanda: la Simmenthal è un aspic?

In attesa di risposta scopro che l'asplenia è la 'mancanza congenita della milza'. L'asprì è un 'ciuffo di penne di airone, più corte e più morbide dell'aigrette, usato per ornare cappelli femminili'. Assaississimo significa 'moltissimo'.

Voilà, e anche a Ferragosto abbiamo letto le nostre 9 paginette.

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14 agosto 2006

da 'Arpista' a 'Artifizio'

Giorno 22. Lunedì. Tempo incerto.

Si sa, al giorno d’oggi affrontare una convivenza non è facile, e quindi anche il Devoto-Oli si è dovuto rimboccare le maniche. Qui lo vediamo alle prese con il suo primo lavoro: barista. Quanto durerà?

Oggi ascolto l'album 'Turn on the bright lights' degli Interpol.

Prima di iniziare rispondo a un commento del post precedente specificando che area manager è 'nell'organizzazione aziendale, dirigente responsabile dei venditori di una determinata zona'.

Ma tuffiamoci nelle pagine di oggi. L’arquebuse è un ‘liquore digestivo fortemente aromatizzato’. L’arra è una ‘garanzia, caparra’. L’arrabbiaticcio è un ‘difetto di un terreno coltivato a grano, nel quale il frumento si secca prima di fiorire’.

L’arrak è una ‘acquavite orientale di colore giallognolo, ottenuta dal riso fatto fermentare in presenza di melassa’. Arrapinarsi significa 'irritarsi, stizzirsi, arrabbiarsi' ma anche 'darsi da fare, affannarsi'. Arrazzante si dice di 'fulgido, sfolgorante'.

Arrembare: 'di cavallo, zoppicare a causa del difetto dell'arrembatura' e 'di persona, avanzare a fatica, trascinarsi a stento'. Arri! (con tanto di punto esclamativo) è la 'voce d'incitamento alle bestie da soma o da tiro' mentre arriba significa 'viva, evviva'.

L'arricciato è lo 'strato di intonaco a superficie scabra, eseguito sul rustico della muratura come preparazione per l'intonaco definitivo'. Arridare significa 'dare la tensione voluta alle manovre dormienti di una nave'. Leggendo le definizioni di arrivare scopro che significa anche 'raggiungere, prendere' e gli esempi mi fanno un po' ridere: 'lo arrivò con uno schiaffo; arrivami quel libro là in alto'. Mi ricordano un caro amico siciliano che dice sempre cose tipo: 'scendimi la videocamera, sali le birre, pisciami il cane o ballami la ragazza'.

L'arrivatura è 'in tipografia, il punto di un manoscritto o di uno stampato dove finisce il lavoro di un compositore e comincia quello di un altro'. Arrocchettato significa 'pieno di acciacchi, macilento'. L'arrotamento è 'in medicina legale, investimento in cui un veicolo travolge una persona sotto le ruote'.

Arrubinare significa 'riempire di vino rosso'. L'arruffamatasse è 'chi provoca disordini o confusione; armeggione, imbroglione; azzeccagarbugli'. L'arsenalotto è un 'operaio di un arsenale marittimo (in origine erano così chiamati gli operai dell'arsenale di Venezia, che costituivano anche la guardia del corpo del Doge)'. Artatamente vuol dire 'astutamente, con l'inganno'.

Leggendo arte scopro una variante di un modo di dire che conosco: 'l'arte di Michelaccio (mangiare, bere, andare a spasso)' usato per indicare 'ozio'. La mia versione (variante veneto/friulana) è: 'xé un Michelasso: magna, beve e nol fa un cas**'. L'italiano è importante, ma i dialetti non vanno dimenticati.

Artezza significa 'strettezza, angustia'. L'articolessa è un 'articolo di giornale prolisso e noioso e, per così dire, matronale'. L'artiere, in ippica, è 'l'addetto alla cura dei cavalli da corsa con compiti di accompagnamento nei loro trasferimenti da un ippodromo all'altro'.

Finito. Domani è ferragosto. Porterò il Devoto-Oli in spiaggia?

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13 agosto 2006

da 'Area manager' a 'Arpionismo'

Giorno 21. Domenica. Superate le 6.000 parole.

Lo so che oramai leggete questo blog
solo per sapere se la mia storia con il Devoto-Oli continua, e quindi non vi deluderò allegandovi anche oggi una foto che testimonia la nostra crescente intimità. Non riusciamo proprio a staccarci, nemmeno per andare al bagno.

Oggi niente musica.

L'areca è una 'palma indiana (...), alta sino a 30 m, con fiori profumati e frutti globosi, grossi come un uovo'. L'arengo era il 'luogo riservato alle riunioni dei cittadini del libero comune medievale'. L'argalì è una 'pecora selvatica'.

Argato si dice di 'bambino rapito o comprato dai nomadi'. L'argentina è anche un 'maglione a giro di collo con maniche lunghe dall'attaccatura larga'. Leggendo le infinite definizioni di aria scopro che 'aria di mare' è 'nel gergo della malavita, il soggiorno che in genere è assegnato in località marine o nelle isole'.

L'ariballo è un 'piccolo vaso greco antico per profumi ed oli, di forma ovale e con collo stretto ed una sola ansa'. L'arimannia era 'il censo reale e personale dovuto al sovrano dal suddito libero in epoca feudale'. L'aringo è un 'campo circolare per giostre, tornei o gare di equitazione'.

L'aristofanio è un 'verso della metrica classica', ma tutto apparirà più chiaro continuando la lettura della definizione: 'si può considerare come un coriambo seguito da un bacchio, ovvero un dattilo seguito da una dipodia trocaica'. Un arlotto è un 'pezzente, sciattone, pitocco'. L'arma è anche 'il rovescio di una moneta dove figura l'arma o scudo dell'autorità emittente; quindi arma o santo, lo stesso che testa o croce'.

L'armellina è il 'nome con il quale vengono commercializzati i semi di albicocca o di pesca usati nell'industria dolciaria'. L'armento è un 'branco di grossi animali domestici, spec. cavalli o buoi'. Armillato: 'di cane, cinto di collare'.

L'armoriale è il 'libro in cui sono raccolti e catalogati gli stemmi'. L'arpa è anche una 'caratteristica impalcatura verticale per l'essicazione del fieno, tipica del Tirolo e della Carinzia'. L'arpagone, oltre a essere il 'ferro, uncinato ad un'estremità, mediante il quale i vascelli si aggrappavano durante gli arembaggi' è anche una 'persona avarissima, dominata da una smisurata cupidigia'.

Momento 'ggiovane' con arpionare, cioè 'nel gergo dei giovani, abbordare, agganciare, rimorchiare'.

Tutto qui. Domani è un altro giorno.

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12 agosto 2006

da 'Apriscatole' a 'Areale'

Giorno 20. Sabato. Pioggia stamattina, sole nel pomeriggio. Che strano agosto.

L'immagine mi ritrae con il Devoto-Oli in giro a fare shopping in un centro commerciale di Portogruaro. Dopo la pizza, la prima notte insieme e le passeggiate in giardino cominciamo a guardarci intorno per scegliere i primi mobili. Avete capito bene, andiamo a convivere.

Oggi ascolto l'album 'The only thing I ever wanted' degli Psapp.

L'apro non è solo un'esclamazione che scappa fuori dopo aver adocchiato una ragazza davvero sensuale, ma è anche un 'cinghiale'. Aprocheilo si dice 'di suono che non richiede arrotondamento di labbra'. L'aprosdoketon è 'la chiusa inaspettata della poesia epigrammatica, di tono generalmente scherzoso'.

Ed ecco che scopro di soffrire anche di aprosessia, cioè di 'incapacità patologica di conservare l'attenzione, propria dell'idiozia e di certe psicosi'. L'aquilegia è una 'pianta delle Ranuncolacee (...), nota anche con il nome di amor nascosto; ha fiori di colore blu (oppure bianchi, violacei o rosei nelle varietà coltivate), con petali prolungati a sperone'. L'aquilifero era un 'antico soldato romano cui era affidata l'insegna (l'aquila) della legione'.

Leggendo arare imparo che il modo di dire 'arare il mare' significa 'compiere una fatica inutile'. Le definizioni di archiviare ('nel linguaggio giudiziario, trasmettere all'archivio gli atti di un procedimento giudiziario che nel corso del suo svolgimento sia risultato infondato o infruttuoso') e archiviazione ('nel linguaggio giudiziario, trasmissione all'archivio degli atti di un procedimento giudiziario che risulti infondato o infruttuoso nel corso del suo svolgimento') mi hanno fatto sorridere: sono state scambiate nell'ordine alcune parole per non ripetere esattamente la definizione.

L'arcifanfano è un 'millantatore'. L'arcile era 'la madia dove un tempo s'impastava il pane da cuocere nel forno casalingo'. Arcosolio: 'sepoltura, caratteristica ma non esclusiva delle catacombe, costituita da un'area sepolcrale incassata nella parete e sormontata da una nicchia'. L'ardiglione è 'il dardo che impedisce all'amo di sfilarsi dalla bocca del pesce'.

Finito. Anche oggi niente di troppo interessante da segnalare.

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11 agosto 2006

da 'Appassire' a 'Aprire'

Giorno 19. Venerdì. Anche se ufficialmente in vacanza mi dedico alla lettura del vocabolario.

Oggi, la foto lo testimonia, ho portato il Devoto-Oli a prendere una sana boccata d'aria in giardino. Stiamo molto bene insieme, e non escludo che la nostra non sia la solita storia stile 'una botta e via'. I prossimi giorni, comunque, saranno fondamentali. Vedremo.

Oggi ascolto l'album 'Fundamental' dei Pet Shop Boys.

Tra i significati di appendere noto che 'appendere il cappello al chiodo' significa 'sposarsi convenientemente, sistemarsi'. Le appendizie sono 'prestazioni accessorie dovute dal colono al proprietario per contratto o per consuetudine'. Appennellare significa 'legare a un'ancora un ancorotto e affondarlo per tenere ormeggiata la nave'.

L'appertizzazione è il 'procedimento di conservazione delle sostanze alimentari consistente nella sterilizzazione entro recipienti a chiusura ermetica'. Appettare: 'di bestia da tiro, far forza col petto per trainare il carico in salita'. L'appontaggio è 'la manovra di un aereo che viene a posarsi sul ponte di volo di una portaerei'.

Apporto: 'nelle sedute medianiche, improvvisa comparsa di oggetti o per materializzazione nell'aria o per penetrazione attraverso la materia'. Sorpreso trovo anche la parola molto 'gggiovane' appostissimo ('ottimo, eccellente sotto ogni punto di vista'). Appulcrare significa 'aggiungere per abbellimento'.

Non sapevo che l'appuntalapis è un 'arnese per far la punta alle matite'. L'appunto è anche 'in informatica, area di memoria temporanea in cui il sistema operativo salva i dati copiati o tagliati'. Aprico significa 'soleggiato, aperto'.

La lettura oggi è stata davvero avara di vocaboli interessanti. Magari domani sarà meglio. Speriamo.

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10 agosto 2006

da 'Antraco' a 'Appassionato'

Giorno 18. Giovedì. Leggo il vocabolario per la prima volta dal Friuli.

Come si nota dalla foto mi sono portato il Devoto-Oli anche in vacanza e, visto che non ci sono abbastanza letti a casa dei miei genitori, l'ho fatto dormire con me. D'altronde già dopo la pizza dell'altra sera avevamo capito di avere molte cose in comune. Mi dispiace, curiosoni, ma non fornirò i dettagli piccanti.

Oggi ascolto l'album 'Both sides of the gun' di Ben Harper.

L'antropofagia è 'l'uso istintivo o tradizionale, o anche la pratica eccezionale, di cibarsi di carne umana'. Si dice antropofito 'di pianta introdotta artificialmente dall'uomo in una determinata regione, oppure adattata a una certa stazione climatica'. L'antropomanzia era 'l'arte che presumeva di divinare il futuro attraverso l'esame delle viscere di vittime umane'.

L'anuria è la 'scarsità o addirittura assenza della secrezione urinaria, dovuta a cause patologiche'. L'apagoge è il 'metodo aristotelico di risolvere un problema riducendone i termini a quelli di un altro problema già risolto'.

Leggendo la definizione di ape mi sento molto vicino ai fuchi della specie, cioè 'i maschi che vivono solo quel tanto che basta per la fecondazione delle regine e che muoiono dopo l'accoppiamento'. Non riesco a immaginare una morte più dolce (aggiungerei come il miele).

Scopro che da pochi giorni avrei avuto la possibilità di partecipare a un'apella, cioè 'l'assemblea del popolo spartano, composta dai maggiori di 30 anni'.

Leggo aperitivo ('bevanda analcolica o di media alcolicità, capace di stimolare l'appetito') e mi sarei aspettato di trovare anche un significato più ampio, che comprendesse anche l'aperitivo inteso come appuntamento, o come indicazione precisa di una fascia oraria (una cosa tipo ci vediamo all'ora dell'aperitivo). Dovrei limitarmi a leggere, lo so.

Comunque, stasera all'ora dell'aperitivo chiederò al mio barman di fiducia un apeiron, sapendo però che era 'per il filosofo greco Anassimandro, il principio, illimitato per grandezza e indefinito per la qualità, da cui tutto deriva'.

L'apina, oltre a essere una speaker di Radio Deejay, è anche 'il veleno delle api'. L'apocatastasi è 'il ristabilimento di ogni cosa nell'ordine voluto da Dio, alla fine dei tempi'.

Apodiformi: 'ordine di Uccelli Carenati che raggruppa le specie com. note come rondoni e colibrì'. Non è un errore, si scrive proprio rondoni. Leggendo colibrì capisco che dovrei aggiornare la mia classifica delle parole preferite, ma purtroppo inizia con la c e devo aspettare.

L'apoftegma è un 'detto memorabile dell'aneddotica classica'. L'aporia è un 'problema le cui possibilità di soluzione risultano annullate in partenza dalla contraddizione'. Il dito d'apostolo è una 'pasta sfoglia in forma di grosso dito, ripiena di panna o di crema'.

Apotropaico: 'che serve ad allontanare o ad annullare un influsso magico maligno'. L'appannatoio è una 'striscia di panno usata per coprire gli occhi ai cavalli bizzarri'. Scopro che mangiare a tavola apparecchiata si dice 'di chi vive in famiglia senza contribuire alle spese per il proprio mantenimento'. L'apparitore: 'nei secoli passati, inserviente che precedeva i carri degli appestati o dei cadaveri, avvertendo con un campanello perché la gente si scansasse'.

Finito. Mi godo la pace del paesello friulano.

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09 agosto 2006

da 'Antidroga' a 'Antracnosi'

Giorno 17. Mercoledì. Sfondato il muro delle 5000 parole!

Oggi
la foto è diversa. Visto che per leggere il vocabolario sto trascurando la mia vita privata ho deciso di andare a mangiare una pizza con il mio migliore amico: il Devoto-Oli. Buona cucina, ottima conversazione: davvero una serata piacevole. Lo so, sono pazzo. Qualcuno mi fermi.

Continua la serie infinita di vocaboli che iniziano con il prefisso anti- (vedi post precedente), non ne posso davvero più. Oggi niente musica.

Nei commenti al post precedente un tizio che si firma simpaticamente 'Nicola Zingarelli' sostiene che il vocabolario termini alla parola 'Zwinglista'. Purtroppo per me (che devo leggere tutto fino alla fine) è la penultima parola. L'ultimo vocabolo del Devoto-Oli è proprio 'Zzz'. Forse nello Zingarelli il termine 'Zzz' non c'è?

Si parte con antidromico, cioè 'che si propaga in senso opposto a quello abituale'. L'antielmintico è un 'farmaco capace di uccidere ed espellere i vermi intestinali' mentre l'antiemetico è un 'farmaco capace di prevenire o reprimere il vomito'.

Antigalattogeno significa 'che inibisce o riduce la secrezione di latte della mammella'. L'antilogia è una 'contraddizione d'idee e di termini; opposizione, spesso artificiosa, di due tesi che si escludono a vicenda'. L'antiferno è una 'situazione di orrore incombente'.

L'antiofidico è un 'siero o altro antidoto che combatte l'azione tossica del veleno dei serpenti'. L'antipallage è una 'figura retorica che consiste nello scambio dei casi del nome o dei modi del verbo'. L'antiparte 'nel linguaggio giuridico, prelievo anticipato da una comunione di beni'.

Antipenultimo è sinonimo di 'terzultimo'. Boh? L'antipodo è un 'gioco enigmistico costituito da una parola che ha egualmente senso compiuto se letta a rovescio portando la prima lettera in fondo o l'ultima in principio: per es. canoro, anoro-c'. Ci ho pensato un po' e ne ho trovato subito uno che fa rabbrividire: merda, erda-m.

L'antisagoge è un 'artificio retorico che consiste nel trarre da un'affermazione un'induzione diversa da quella che ci si dovrebbe attendere'. L'antiskating 'negli impianti ad alta fedeltà, il congegno che serve a limitare lo spostamento del braccio del giradischi, sollecitato dalla forza centrifuga verso l'esterno del piatto'. L'antistite era 'nei primi secoli del cristianesimo, l'addetto ai riti sacri'.

Antofago si dice 'di animali che, come molti insetti, si cibano di fiori'. L'antografia è 'il modo di esprimersi simbolicamente coi fiori mediante la scelta dei tipi e dei colori e il loro inserimento in un mazzo o in una composizione floreale'. L'antracnosi, infine, è una 'malattia di alcune piante (...) causata da funghi e caratterizzata da pustole allungate, irregolari, simili ad ulcere, brune, nerastre o rossicce'.

Lettura faticosa, ma fortunatamente è finita la serie con il prefisso anti-. Ho dato un'occhiata veloce e ho visto che per arrivare alla lettera 'b' mi mancano ancora la bellezza di 107 pagine. Alla 'z' non ci voglio neanche pensare. Che delirio!

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08 agosto 2006

da 'Annoveriano' a 'Antidoto'

Giorno 16. Martedì.

L'immagine per
antidoto Google l'ha scovata in un sito portoghese e, da quel poco che c'ho capito, è una associazione che si batte per eliminare l'uso di sostanze velenose che uccidono molti animali (lo so, non ci ho capito un granché, ma prometto che finito di leggere il vocabolario mi iscrivo a un corso di portoghese, leggendo chiaramente tutto il dizionario di quella lingua).

Oggi ascolto l'album 'Debut' di
Bjork.

Si parte.
Annuncio, in uno dei suoi significati, era anche 'il prologo nel teatro medievale, pronunciato dal palco da un attore che si presenta per lo più come un angelo'. L'annurca è una 'varietà di mela con buccia rosso-violacea e polpa bianca, acidula'. Anodino vuol dire anche 'insignificante, privo di chiarezza o d'efficacia'. L'anorak è una 'giacca a vento imbottita con cappuccio, originariamente in pelle di foca, oggi in tessuti ultratecnologici'.

L'
anorchidia è la 'mancanza dei testicoli, per lo più dovuta ad ablazione chirurgica o a traumi'. Subito dopo il Devoto-Oli ci piazza un anorgasmia, cioè 'la mancanza dell'orgasmo nel rapporto sessuale'. E chiudiamo il 'trittico della sfiga' con l'anosia, ossia la 'mancanza congenita di un orecchio e di entrambi gli orecchi'. Ma si dice 'gli orecchi' e non 'le orecchie'? Boh!

Anserino significa 'd'oca, simile ad oca' e si usa anche l'espressione 'cute anserina, lo stesso di pelle d'oca'. L'antabuse è il 'nome commerciale di una sostanza usata nella disassuefazione degli alcolisti'. L'antanella è una 'ampia rete verticale da caccia, ad un solo panno, per la cattura degli uccelli di passo (allodole, pavoncelle, fermani, ecc.) durante l'oscurità; è proibita dalla legge sulla caccia'. L'antelio è una 'macchia biancastra, immagine del Sole, talvolta circondata da anelli colorati, visibile nel cielo in condizioni di particolare trasparenza'.

Ed ecco che inizia la sfilza di parole con il prefisso anti-, sono davvero tantissime. Segnalo anticeltico che, a dispetto del nome fuorviante, significa 'diretto a combattere o prevenire le malattie veneree'. Poi anticorodal, il 'nome commerciale di una lega di alluminio, silicio, manganese, magnesio, con buona resistenza agli agenti atmosferici'. E, infine, antidiaforetico, cioè un 'farmaco capace di impedire la secrezione del sudore'.

Lettura faticosa e abbastanza annoiante, la metà delle pagine era formata da parole con il prefisso anti-, e domani sarà anche peggio: sono tutte così.

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4726

07 agosto 2006

da 'Aneurina' a 'Annoverare'

Giorno 15. Lunedì. Tutti in ferie (o quasi).

Google, per la parola
annoverare, mi restituisce questa immagine tratta dal sito 'Gadgetblog'. Si tratta di una pubblicità della Philips che l'autore del sito definisce 'geniale'. Personalmente avrei scomodato al massimo la parola 'carina'. Ma è chiaramente solo una questione di punti di vista.

Mumble, mumble. Sto pensando di abbandonare quest'abitudine di cercare un'immagine su Google per l'ultima parola letta: nel primo post mi aveva fatto molto ridere (con la foto del mitico Joe Abitabile), poi con il passare del tempo questo giochetto mi sembra abbia un po' perso fascino. Vedremo se mi viene in mente qualcosa di più interessante.

Oggi ascolto una compilation mista di mp3 (quei classici compact disc 'accumulo' dove scarichi le migliori canzoni da un sacco di album per non portarti dietro troppa roba nei traslochi).

Anfanare è una cosa che faccio spesso: 'parlare a vanvera, a sproposito; vaneggiare'. E sicuramente non sono anfetaminico, cioè 'pieno di verve, di forza vitale, di capacità espressiva'. Però mi riconosco abbastanza in uno dei significati di anfibio: 'oscillante tra stati d'animo diversi, incerto, confuso'.

L'anfibolia è un 'errore o incertezza che risulta dall'uso di termini equivoci'. L'anfisbena è un 'serpentello favoloso del deserto libico, che gli antichi credettero fornito di una testa a ciascuna delle due estremità'. L'angiporto è un 'vicoletto, chiassuolo, cui di solito si collega l'idea dello svolgersi di attività equivoche'.

L'angolista è un 'arbitro in alcuni giochi di carte'. L'angue è un 'drago, serpente' (evidentemente si può usare per entrambi). L'anidrosi è proprio quello che ci vorrebbe ad agosto: 'mancanza o scarsezza patologica di secrezione sudorale'.

L'animina è il 'nome dato in diverse regioni all'uccello com. detto mignattino, per il volo lento, a scatti e virate imprevedibili, quasi avesse l'anima in pena'. L'anisocoria è la 'differente ampiezza delle due pupille in identiche condizioni di illuminazione'.

Leggendo anno tiro un sospiro di sollievo. Scopro infatti che è 'l'intervallo di tempo compreso fra due passaggi consecutivi del Sole al punto gamma (equinozio di primavera), pari a 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46,98 secondi'. Hey, ho ben 5 ore in più per finire il Devoto-Oli!

Cavolo, mi viene da pensare che per leggere tutto il vocabolario mi sarei potuto prendere un anno luce, ma poi scopro che in realtà è una 'unità di misura di lunghezza, corrispondente alla distanza percorsa dalla luce o da altra radiazione elettromagnetica nel vuoto, in un anno e cioè a 9460,5 miliardi di chilometri'.

L'annominazione è una 'figura retorica, per la quale si accostano due parole di suono simile o uguale, con concetto antitetico quanto ai significati'. Mi piace molto l'esempio, che definirei tranquillamente androcentrico (vedi post precedente): 'chi dice donna dice danno'. Ne invento subito uno (con sapore 'nordest'): chi guadagna meno è un mona.

A tal proposito, ne 'Il venerdì di Repubblica' di qualche settimana fa c'era, nella rubrica 'Lessico&Nuvole' di Stefano Bartezzaghi, un articolo proprio sull'annominazione e l'autore si poneva un interessante quesito: 'se chi dice donna dice danno, chi dice cozza cosa dice?'

Lasciamo perdere e chiudiamo il vocabolario, che anche per oggi è andata.

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06 agosto 2006

da 'Analista' a 'Aneuploidia'

Giorno 14. Domenica. Continua l'amaritudine.

L'immagine (per la prima volta è capitata una 'gif animata') di Google per
aneuploidia ('aberrazione cromosomica dovuta alla presenza di un numero di cromosomi maggiore o minore rispetto al normale assetto diploide') è tratta da un sito di psicanalisi e precisamente dal seguente articolo: 'schema delle ipotesi sulle patogenesi del cancro'. Dopo essermi shakerato per benino le gioie di famiglia decido di non approfondire e di passare oltre.

Superato il muro delle
4000 parole (circa il 4% del totale). Oggi ascolto 'Confessions on a dance floor' di Madonna.

Partiamo subito bene. Leggo le definizioni di anamorfosi e scopro che è anche, in geometria, 'la corrispondenza ottenuta proiettando da un punto O (centro di proiezione) una figura F, appartenente ad un piano S, su una porzione di superficie S1 piana o curva; si ottiene una figura F1 di norma, deformata rispetto a F'. Mi sembra tutto chiaro.

L'ananas è pure un 'tipo di bomba a mano, ad alta dose di esplosivo, il cui aspetto ricorda quello del frutto'. Anancasmo, in psichiatria, è 'sinonimo di ossessione'. Anapodittico, invece, si usa 'in filosofia, a proposito di ciò che, essendo evidente di per sé, non necessita di dimostrazione'.

L'anastasi è il 'nome greco della resurrezione di Cristo e di quella finale dei morti'. E a tal proposito ecco spuntare l'anastatica, una 'pianta cespugliosa delle Crucifere' che si chiama così 'perché la pianta, morta e secca, posta in acqua, sembra rivivere'. Resuscita, insomma.

L'anastilosi, in archeologia, è la 'ricostruzione di edifici ottenuta mediante la ricomposizione, con i pezzi originali, delle antiche strutture'. L'anatreptica 'nella logica antica' è 'l'arte di rovesciare le tesi avversarie'. Ancipite significa 'che ha doppia natura, o doppio aspetto'. L'andana è lo 'spazio di terreno fra due filari d'alberi'.

Al verbo andare il Devoto-Oli dedica quasi due pagine intere. Da vero bambinone sporcaccione segnalo solo 'andare di corpo: defecare' e 'andare a puttane: frequentare le prostitute'. Quando si dice avere stile.

Androcentrico: 'fondato su una visione prioritaria, o addirittura esclusivistica, del potere del maschio nella società'. L'androceo è 'la parte riservata agli uomini nella casa greca'. Scopro che andromania è un sinonimo di ninfomania. L'anecumene è 'il complesso delle terre emerse che a causa di sfavorevoli condizioni climatiche e di suolo risultano inabitabili per l'uomo'.

L'anemocoria è la 'dispersione, ad opera del vento, dei disseminuli delle piante'. L'anemotropismo è il 'movimento degli animali e delle piante secondo la direzione del vento'. Anerotico si dice di 'bambino nato in provetta'.

Chiudiamo questa domenica pomeriggio di lettura con l'aneto, cioè una 'pianta erbacea delle Ombrellifere (...), nota anche col nome di finoccho fetido, con fiori gialli e semi aromatici, usati in culinaria, in distilleria e in medicina'. Finocchio fetido?

Bene. Oggi taglio il traguardo delle due settimane. Mi sembra di leggere il vocabolario da un secolo.

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05 agosto 2006

da 'Ammettere' a 'Analisi'

Giorno 13. Sabato. Che amaritudine!

L'immagine per
analisi (da Google) è tratta dal sito della Assyrus, un'azienda di Brescia che fornisce sicurezza e altri servizi simili nell'ambito dell'Information Technology.

Oggi ascolto l'album 'Talkie Walkie' degli
Air.

Ammezzimento vuol dire 'infradiciamento'. L'amminutamento è la 'preparazione del terreno per la semina, che si effettua dopo l'aratura frantumando le zolle con l'erpice o anche a mano con la zappa'. L'ammodite è una 'vipera da noi diffusa sulle Alpi orientali (...) detta com. vipera dal corno per una protuberanza conica e molle sull'apice del muso'.

L'
ammofila è una 'pianta infestante delle Graminacee'. Ammofilo: 'che vive nella sabbia'. Ammoina significa: 'chiasso, confusione, stordimento'.

L'
ammorsatura è 'la fila delle pietre o dei mattoni che si lasciano sporgenti dai lati di un muro per potere eventualmente continuarne la costruzione'. L'ammorsellato è un 'manicaretto di carne sminuzzata e uova sbattute'. L'ammotrago è una 'capra vivente sulle montagne dell'Africa settentrionale'.

Ecco un termine interessante:
ammucchiata, cioè un 'incontro erotico di gruppo caratterizzato da molteplici rapporti sessuali attuati senza distinzione di persona o sesso'.

Ed ecco un altro di quei termini che in questo periodo si adattano perfettamente a me:
ammuffire, riferito anche al 'rimanere nello stesso luogo o dedicarsi in continuazione a un'attività uniforme e monotona'. Tipo leggere un vocabolario?

Ammusire
significa anche 'mettere il broncio'.

Amnios è il 'sacco membranoso, ripieno di liquido, che avvolge e protegge l'embrione e il feto'. Che bella immagine tenera, peccato che a leggere l'etimologia un brivido percorre la schiena, infatti deriva da un termine latino che significa 'vaso per raccogliere il sangue delle vittime'.

Curioso che mi capiti di leggere amnistia ('istituto giuridico, disposto per legge, in virtù del quale si estingue il reato') proprio in questi giorni. Una domanda: ma se il problema è il sovraffollamento, perché non si abbandonano progetti come il ponte sullo Stretto e si costruiscono invece nuove carceri?

L'amok è uno 'stato psicopatologico crepuscolare caratterizzato da una improvvisa follia omicida, che insorge in seguito a schock subitanei provocati da eventi eccezionali, e di cui, una volta passato, non resta traccia nella memoria'.

L'amoscina è una 'susina' mentre l'amostante è un 'governatore arabo'. L'ampelogia è 'lo studio scientifico della vite'. L'anabante è un 'pesce osseo delle acque dolci e salmastre tropicali (...), fornito di una particolare cavità branchiale che gli consente di uscire fuori dall'acqua e vivere sul terreno asciutto'.

Ed ecco che, continuando a leggere il vocabolario, scopro che potrei ben presto fare l'anacoreta: 'vivere in solitario, appartato da tutti, rifuggire da qualsiasi contatto con i proprio simili'.

L'anaglifo è una 'coppia di immagini dello stesso oggetto, stampate su un unico foglio di carta, una di colore rosso e l'altra di colore verde, che, osservate con occhiali speciali (occhiali anaglittici) danno l'impressione che l'oggetto sia in rilievo'.

Leggendo la definizione di anagramma scopro che quello di 'bibliotecario' è 'beato coi libri'. Anagrammando il mio nome e il mio cognome si ottiene diceva offerto, oppure cadete offrivo o dicevate offro. Probabilmente un trattato di 1.000 pagine intitolato 'Il ruolo dell'ascella alla corte dei faraoni' vi avrebbe interessato di più, lo so. Perdono.

L'analessi è la 'ripetizione di una parola'. Nel caso di cane cane si definisce una 'torna a casa (ana)lessi'. E comunque, sebbene la simpatia non mi manchi, torno serio per un secondo e scopro leggendo analfabetismo che se non mi fossi imbarcato in questa avventura avrei rischiato di essere investito da 'analfabetismo di ritorno, la condizione di coloro che, pur avendo imparato a leggere e a scrivere, ne hanno perso la capacità per lunga desuetudine'. Per un pelo, stavo rischiando grosso.

E anche per oggi ho finito.

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04 agosto 2006

da 'Alzataccia' a 'Ammettenza'

Giorno 12. Sfondato il muro delle 100 pagine. Non mollo (non ancora, almeno). E sapete perché?

Perché ho ricevuto una rara e preziosa iniezione di entusiasmo
direttamente dalla casa editrice Le Monnier (che ringrazio). Siete curiosi, vero? Vi dirò solo una cosa: mi hanno comunicato che ci sono qualcosa come 30.000.000 di battute nel Devoto-Oli. Una cartella solitamente è formata da 1800 battute. I conti sono presto fatti: quest'anno leggerò 16.666,66 cartelle.

Un'idea. Prendiamo alcuni romanzi e proviamo a fare un calcolo:
'La luna e i falò' di Cesare Pavese (110 cartelle); 'Oceano Mare' di Baricco (130 cartelle); 'Il giovane Holden' di J.D. Salinger (190 cartelle); 'La verità del ghiaccio' di Dan Brown (430 cartelle); 'I pilastri della Terra' di Ken Follett (1.057 cartelle). Quindi possiamo affermare che approssimativamente un romanzo medio è formato da circa 383 cartelle (110+130+190+430+1.057=1.917:5=383 circa)

Questo vuol dire che leggere tutto il Devoto-Oli equivale a leggere 43,5 romanzi (16.666:383=43,5). O, vista in un'altra ottica, a non poter leggere 43,5 romanzi.

L'immagine (da Google) per la parola
ammettenza ('in elettrotecnica, il rapporto fra l'intensità di corrente efficace e la forza elettromotrice efficace') arriva direttamente dal sito del Politecnico di Torino, e precisamente dal 'Dipartimento di Ingegneria del Territorio, dell'Ambiente e delle Geotecnologie'. Fa parte di alcuni grafici della lezione sulle 'prove di integrità sui pali di fondazione'.

Stasera riprendo ad
ascoltare musica durante la lettura, e precisamente l'album 'The Understanding Advance' dei Royksopp.

Amanza vuol dire 'donna amata', anche se lo stesso termine urlato per le strade di Roma potrebbe acquistare un altro significato: 'a manza!' Amaritudine mi piace molto, e significa 'amarezza, rancore o cruccio persistente'. D'ora in poi, nei momenti di sconforto, dirò sempre: 'che amaritudine!'

L'
amarra è un 'cavo da ormeggio'. Amatriciano 'nella pubblicistica' è un 'simbolo di italianità provinciale e sbracata'. L'amaurosi fa paura: 'perdita totale della vista, in conseguenza di una alterazione dei nervi ottici, o della retina, o del sistema nervoso centrale senza che appaia esteriormente alcun simbolo di cecità'.

Scopro che
amazzone ('donna di animo virile e dedita alla guerra') è un 'nome di origine iranica reinterpretato dai Greci come 'le senza mammella', attribuendo alle mitiche guerriere l'uso di amputarsi la mammella destra per meglio tirar d'arco'. D'altronde si sa: se la freccia vuoi far partire un poco devi soffrire.

L'
ambage è un 'giro di parole volutamente tortuoso e oscuro'. Ambaradan (confusione, baraonda) deriva 'da Amba Aradam, massiccio montuoso in Etiopia dove nel 1936 l'esercito italiano sconfisse le truppe abissine in una sanguinosa battaglia'.

Leggendo le definizioni di
ambientale scopro che 'dazione ambientale' è un 'passaggio illegale di denaro, generalmente da un imprenditore a un politico, in cambio di protezione o di favori, reso praticamente obbligatorio da un malcostume generalizzato'. E mi viene da sorridere pensando che negli ultimi tempi molti di questi traffici sottobanco sono stati scoperti grazie a una intercettazione ambientale.

Ambio: 'andatura dei quadrupedi quando muovono contemporaneamente gli arti dello stesso lato'. Apprendo inoltre che 'lasciare il trotto per l'ambio' significa 'lasciare il certo per l'incerto'.

L'
ambretta: 'scooter molto simile alla Vespa, prodotto dal 1947'. Che scherzo! L'ambretta è una 'pianta erbacea delle Composite, coltivata nei giardini per i suoi fiori profumati in capolini peduncolati di colore giallo citrino'. C'è della sana simpatia in questo blog.

Leggendo
ambulante scopro che si usa 'è un'enciclopedia ambulante' quando ci si riferisce a una 'persona molto erudita'. Vale anche per il vocabolario? Io tra un anno sarò un vocabolario ambulante?

L'amebeo è un 'canto con versi declamati alternativamente'. L'amelia è la 'mancanza congenita di uno o più arti'. Nonostante questo il portiere Amelia, nel calciomercato attuale, è uno dei giocatori più contesi. Boh! A me non darebbe troppa sicurezza, specialmente nelle uscite.

Ameno si dice solitamente di un tipo 'strano, bizzarro'. Ameno che...

Amerasiatico è una 'persona di sangue misto, risultante dal connubio tra un americano di razza bianca e una donna di razza gialla'. Queste persone solitamente sono imbattibili al Gioco dell'Ocra. Questa non faceva ridere.

America è il 'simbolo di grandi opportunità che consentono di far fortuna in breve tempo'. Ho paura che nel dizionario iracheno la definizione non sia proprio la stessa. Americana è una 'gara ciclistica su pista, a coppie' dove i due corridori si danno il cambio. Ricordo che da piccolo, all'oratorio, stramazzavamo al suolo dopo l'ennesima partita a ping pong all'americana. Si giocava in quattro o cinque e tutti correvano come matti attorno al tavolo per colpire la palla, evitando di venire eliminati. Non lo possiamo aggiungere alle definizioni?

Amigdaloide: 'di forma simile a quella di una mandorla'. L'amimia è la 'perdita della facoltà di accompagnare l'espressione di un sentimento o di una idea con un particolare atteggiamento del viso'. L'ammazzasette è uno 'spaccone'.

Ecco un altro verbo che mi descrive: ammenicolare, cioè 'perdersi in occupazioni futili, gingillarsi, fantasticare'. Proprio il contrario di ammestare: 'farsi un gran daffare, armeggiare oltre il legittimo e il conveniente'.

Bene, finito anche per stasera. Oggi sono davvero contento. Speriamo continui così.

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03 agosto 2006

informazione di servizio

Succosa novità: i commenti sono nuovamente disponibili. Fate i bravi, mi raccomando.

da 'Allontanare' a 'Alzata'

Giorno 11. Disperazione. Stanchezza. Voglia di abbandonare.

L'immagine per alzata è tratta dal sito 'fiori Milano' e rappresenta una 'alzata tavolo aperitivo'. Specifiche tecniche: 'composizione di rose bianche con foglie di aspidistria, philodendron e pitosforo variegato ideale per tavolo aperitivo di un rinfresco nuziale'. Si può avere per 250 euro e consegnano 'direttamente anche in ristoranti o saloni il giorno stesso dell'evento'. Però.

Anche per stasera niente musica.

Andiamo. L'allopatia è 'la terapia basata sui rimedi che hanno azione contraria rispetto alle cause della malattia'. Alloplastico si riferisce 'alle reazioni con cui l'essere vivente cerca di ovviare a condizioni ostili o insoddisfacenti attraverso modifiche dell'ambiente'.

Ecco finalmente una nuova parola da aggiungere ai miei termini preferiti: allucciolare, che significa 'brillare, luccicare'. Ecco, quindi, la classifica aggiornata. Terzo posto: abbambinare. Secondo posto: allucciolare. Primo posto: acquerugiola.

Momento 'gggiovani': nei vari significati di allucinante c'è anche l'esempio 'mi è capitata una cosa allucinante', intesa come 'straordinaria, incredibile, pazzesca, stupefacente (sostituisce molti superlativi nel gergo dei giovani)'. Poco dopo troviamo allucinogeno, cioè un 'farmaco o sostanza capace di produrre fenomeni allucinatori'.

Lo 'scrivo sottovoce', sperando che dalle parti della casa editrice Le Monnier siano in pausa pranzo e non si accorgano di nulla: a mio modestissimo avviso nelle definizioni di allungamento manca un riferimento agli 'esercizi di allungamento' come sinonimo di stretching.

Continuiamo. L'alma è un sinonimo di 'anima', ma è anche un 'gioco simile alla dama che si svolge su una scacchiera quattro volte più grande di quella normale'. Mi verrebbe da dire: all'alma della scacchiera!

Ecco un altro termine che mi si cuce addosso alla perfezione: almanaccare, cioè 'abbandonarsi alla fantasia, fantasticare. Perde il suo tempo ad almanaccare'. Sono io. Almea era una 'cantatrice egiziana che nel sec. XIX si esibiva a pagamento durante i matrimoni e altre feste private'. Pare che, mai contenta delle esibizioni, si lasciasse andare spesso 'almea culpa' finale. Va bene, prometto che la smetto con queste battute idiote.

Il termina alopecia ('mancanza di capelli o di altri peli, circoscritta o diffusa') deriva da un termine francese che significa 'volpinità (di pelle), perché la volpe perde il pelo a chiazze'. Ricapitolando: la volpe perde il pelo, ma non il vizio mentre il lupo perde il pelo, ma non a chiazze. Lo so, ho bisogno di ferie.

L'alpenstock è un 'grosso bastone di legno, munito di un punteruolo di ferro, usato in montagna spec. nelle escursioni alpine'. L'Alphorn, invece, è una 'sorta di tromba di legno, con imboccatura a bocchino e lunga sino a 4 m, in uso presso i pastori delle Alpi svizzere e austriache'. Comoda da trasportare. L'altermondialismo è un 'movimento sociale che si oppone ad alcuni aspetti della globalizzazione, propugnando un modello di sviluppo mondiale più equo'.

Nei vari significati di alterno mi imbatto in questa definizione. 'In geometria: angoli a. interni e angoli a. esterni, rispetto a due rette tagliate da una trasversale: gli uni formati ciascuno da una delle due rette e dalla trasversale e situati in semipiani opposti rispetto a quest'ultima e nella parte che hanno in comune i due dei quattro semipiani originati dalle due rette; gli altri, sempre situati in semipiani opposti rispetto alla trasversale, ma, rispetto alle rette, in ciascuno dei due semipiani opposti ai primi'. Qualcuno ci ha capito qualcosa?

Non vorrei mai dover usufruire di un altiporto, cioè di un 'aeroporto di montagna con pista in pendenza, utilizzata in discesa per il decollo e in salita per l'atterraggio'. Leggendo le definizioni di altro scopro che il modo di dire 'l'altra Italia' si riferisce ai 'cittadini onesti'. Cose che fanno davvero pensare.

Finito. Sono esausto. Che faccio? Continuo o alzo bandiera bianca?

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02 agosto 2006

da 'Algebrista' a 'Allontanamento'

Giorno 10. Che cosa mi sono messo in testa? Non ce la faccio più, voglio la mamma. E voglio leggere un romanzo. Con una storia, un intreccio, dei personaggi. Io odio il vocabolario.

Grazie alla parola
allontanamento l'immagine di oggi (sempre da Google Immagini) è tratta dal sito 'lavori in quota'. Si tratta di un gruppo di persone che si arrampica un po' dappertutto per fare i lavori più disparati, compreso l'allontanamento piccioni. Ho scoperto che, oltre a cacciare i volatili, installano degli aghi affinché non mettano più piede in quei luoghi.

Sfondato il muro delle
3000 parole (circa il 3% del totale). Stanotte niente musica.

Si parte.
Algere significa 'sentire molto freddo, gelare'. L'algofilia è la 'deviazione sessuale per cui gli stimoli dolorifici sono ricercati come fonte di soddisfazione'. D'ora in poi quando lei vi dirà 'ahi, fai piano!' pensateci, potrebbe anche non dispiacerle.

Ma attenti, perché se soffre di
algofobia, cioè il 'timore ossessivo del dolore fisico', potrebbe piantarvi all'istante. E se invece adora l'algolagnia, cioè la 'perversione sessuale che ha in sé le caratteristiche del masochismo e del sadismo' munitevi di manette e frustino. E, infine, se soffre di algomenorrea, cioè di una 'mestruazione dolorosa', è meglio girare al largo. Come sono complicate le donne.

Algore significa 'freddo intenso', da non confondere con Al Gore (candidato nel 2000 alle presidenziali americane vinte da George Bush) che, a dispetto del significato italiano del suo nome, ha presentato al Festival di Cannes 2006 un lungometraggio che esprime i pericoli che il riscaldamento globale potrebbe causare alla Terra.

L'alimonia è 'l'assegno spettante alla moglie separata dal marito per colpa di quest'ultimo'. L'aliosso è un 'osso del tallone delle zampe posteriori degli agnelli e di altri animali a piede fesso, del quale facevano uso i fanciulli per giocare'. L'alite è un 'anfibio (...) noto come alite (o rospo) ostetrico, perché il maschio si arrotola intorno alle zampe posteriori le uova appena emesse dalla femmina, portandole con sé sino a quando non ne escono i girini'.

Allalì è un 'antico grido di guerra e di caccia'. L'allea è un 'viale alberato'. L'allegagione è 'il passaggio da fiore a frutto'. Allicciare significa 'dare ai denti della sega una leggera ripiegatura in fuori, alternativamente a destra e a sinistra, perché la sega penetri meglio lungo il legno da segare'.

Allolalia
: 'in neuropsichiatria, qualsiasi alterazione del linguaggio'. L'allonimo è una 'pubblicazione fatta sotto nome di altri, quando l'autore non voglia comparire'.

Finito. Lettura faticosissima.

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01 agosto 2006

da 'Ah' a 'Algebrico'

Giorno 9. Fatica. Fatica. Fatica.

Google Immagini, oramai fedele compagno di avventura, per la parola
algebrico mi regala questa locandina. Si tratta di un evento organizzato dalla Fondazione Musei Senesi: 'comparazioni, somiglianze, dissonanze, differenze fra tempo musicale e tempo matematico'. Se non volete proprio mancare, e se avete una macchina del tempo, potete presentarvi ad Asciano (Siena) il 17 dicembre 2005, alle ore 20.00.

Primo giorno di agosto, oggi come musica di sottofondo ho scelto di lasciare solo il ronzio del condizionatore. Musica classica (per il periodo).

E visto che sto leggendo il Vocabolario della Lingua Italiana: let's go! La prima parola di oggi è ah che 'secondo il tono col quale viene pronunciata esprime sentimenti riconducibili ai significati dei verbi: pregare, sospirare, desiderare...' (ce ne sono almeno altri quindici).

Ahi esprime 'dolore o rammarico improvviso' mentre sorridere di un gruppo musicale degli anni '80 che ci ha regalato singoli come 'Take on me' si dice A-ha. Un po' di sano humor non fa mai male. Queste sì sono battute che Duran (Duran) nel tempo. Va bene, la smetto.

Un'ultima cosa: a proposito di questo periodo musicale mi viene in mente che qualche anno fa era uscita una compilation dance che si intitolava '80 Voglia Disco Party'. Lo trovo un gioco di parole geniale (e un regalo ottimo per farsi [avanti con] una ragazza).

Torniamo al vocabolario. Ahò è una 'espressione, d'uso spec. romanesco, per richiamare l'attenzione di qualcuno'. Ai-ai è il 'nome indigeno del bradipo'. L'aigrette è un 'ciuffo di penne che alcuni uccelli hanno sul dorso' e l'aiguille è una 'vetta piramidale di difficile accesso'.

L'ailurofobia è il 'timore ossessivo dei gatti' mentre l'aio era 'la persona che nelle famiglie signorili attendeva all'educazione dei giovani'. L'aiolo è una 'rete per catturare gli uccelli' mentre l'aione è 'lo spiazzo, nella salina, dove si stende il sale ad asciugare'.

Leggendo la definizione di airone scopro che esiste anche l'airone guardabuoi, 'così chiamato perchè di solito frequenta le mandrie stando sul dorso degli animali alla ricerca di parassiti che si annidano nel pelame'. Mi sta quasi venendo fame.

Da friulano non posso esimermi dal ricordare che alabardato è anche il 'giocatore o tifoso della Triestina'. L'alaggio è 'il tirare in secco un'imbarcazione sulla spiaggia'. Alalà era un 'grido guerresco di esultanza presso i Greci antichi'. L'alba è anche 'l'antico nome del camice liturgico'.

L'albasio è un 'mattone non sufficientemente cotto, quindi di colorazione più chiara, e poco resistente'. L'albedo è 'la parte più interna, bianca e spugnosa, della buccia del frutto degli agrumi'. L'alberello è anche un 'vaso piccolo di maiolica dipinta'.

L'albiolo è il 'beverino per uccelli in gabbia'. Alcionio significa 'assolutamente calmo, imperturbabile'. L'alcmanio è una 'serie metrica della lirica e della tragedia classica' o, per capirci sicuramente meglio, 'è una tetrapodia dattilica acatalettica oppure catalettica in syllabam'. Tutto chiaro, no?

Curiosità: il termine alcol deriva da una parola araba che significa 'polvere (finissima) per annerire le sopracciglia'. Mah! Aldino è 'il carattere di stampa corsivo (italico) ideato da Aldo Manuzio il Vecchio, il celebre tipografo veneziano che per primo ne fece uso'. Aleatorio ('incerto, rischioso') deriva dal latino 'gioco dei dadi'.

Alef è il 'nome della prima lettera dell'alfabeto ebraico'. Da non confondere con Afef, la moglie di Tronchetti Provera. Non c'è niente da ridere, lo so. L'alesatura è 'la messa a punto del diametro interno di un cilindro' mentre l'alessìa è una 'forma di afasia sensoriale in cui è perduta la capacità di afferrare la parola scritta, ma non quella di comprendere il linguaggio parlato'. L'alessifarmaco è un sinonimo di 'antidoto'. L'alfana, infine, è un 'cavallo arabo, grosso, forte e focoso'.

Bene, anche per oggi ho finito.

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