20 settembre 2006

da 'Castano' a 'Caudino'

Giorno 53. Oggi, non avendo nessun traguardo da festeggiare, me ne invento uno: raggiunto il tetto delle 15.920 parole lette. Ogni tanto bisogna anche farsi le coccole da soli.

Google Immagini per la parola catalessi ('stato di morte apparente, con sospensione di tutte le funzioni organiche') mi regala la foto di un'esibizione di Roberto Deidda, in arte Damus. Leggendo qualche stralcio del suo curriculum scopro che nel 1989 il nostro eroe guida bendato per 8 km, nel 1993 prevede l'attentato al presidente americano Clinton e, non contento, afferra con i denti un proiettile in corsa (!). Nel 1994, mentre la gente normale segue i Mondiali di calcio, lui effettua un esperimento di autocombustione detto 'pagoda della morte'. E, comunque, pare che tutto sia nato da qui (cito dalle note biografiche): 'si divertiva a indovinare quanto spendeva la madre per la spesa, poi controllava lo scontrino se aveva azzeccato'. Che amaritudine paranormale.

La castellina è 'il mucchietto di quattro noci o nocciole da abbattere nel gioco del nocino'. Il castigamatti era il 'bastone con cui un tempo si metteva ordine nei manicomi'. La castimonia è una 'vita improntata a continenza e castità'.

Il castoreo è un 'liquido untuoso, di odore penetrante e sgradevole, secreto da ghiandole contenute in due borse sottocutanee del castoro'. Un castracani è un 'coltelluccio di cattivo taglio', ma anche un 'chirurgo inesperto' e, per quest'ultimo significato, si usa anche la parola castraporci. Castrametazione significa 'arte di disporre accampamenti militari'.

La catabasi era 'nel mondo greco, la discesa dell'anima nell'oltretomba'. Il catadromo è un 'pesce che discende le correnti dei fiumi per deporvi le uova'. Il catafalco è una 'impalcatura che serve di sostegno alla bara durante le cerimonie funebri'.

La catafratta è una 'armatura a squame metalliche che in origine proteggeva cavaliere e cavallo, in seguito sostituita dall'armatura per l'uomo e dalla barda per l'animale'. Il cataplasma è un 'impasto curativo costituito da farmaci mescolati con una sostanza inerte, da applicarsi sulla cute, per lo più a scopo emolliente, sedativo o revulsivo'. Il catarro è anche il 'difetto di una registrazione sonora caratterizzata da scoppiettii e gorgoglii'.

Il categorumeno è 'ciascuno dei cinque predicabili delle categorie aristoteliche: genere, specie, differenza, proprio, accidente'. Un catello è un 'cucciolo (del cane o anche di altri animali)'. La catenaria è una 'curva che un filo omogeneo, flessibile e inestensibile, soggetto soltanto al proprio peso, forma quando se ne fissino gli estremi'.

La catera è 'la mandorla verde che si comincia a mangiare intorno al 30 aprile, festa di s. Caterina'. Una caterva è anche una 'compagnia di comici'. Catetere ('strumento tubulare, di vario materiale, usato in medicina per esplorare o svuotare cavità naturali dell'organismo') deriva da un termine greco che significa 'mando giù, mando dentro'.

Il catgut è un 'filo per suture chirurgiche, ottenuto da budella di piccoli mammiferi ridotte in sottilissime strisce'. La catilinaria è una 'violenta e acerba invettiva'. Il catoblepa è un 'leggendario quadrupede africano, che gli antichi raffiguravano col capo sempre abbassato verso terra'.

Catoneggiare significa 'ostentare austerità e intransigenza'. La catorbia è una 'prigione'. La catottromanzia è una 'arte divinatoria per cui si pretendeva di far apparire in uno specchio la rappresentazione di avvenimenti o l'immagine di persone'.

Un catriosso è una 'carcassa di pollo o di altro uccello'. Il cattivello è un 'anello di ferro cui è attaccato il battaglio della campana'. Catto significa 'fatto prigioniero, preso'.

Il caucus è una 'riunione o raggruppamento di detentori di un potere'. Il caudatario è un 'seguace pedissequo di un personaggio'. Il caudillismo è la 'tendenza alla conquista del potere politico da parte delle gerarchie militari'.

Continuo a sentire nell'aria folate di buone nuove. Che dite, tengo duro?

Statistiche
Giorni 53
Pagine 483
Parole 15.920

19 settembre 2006

da 'Carteggiatura' a 'Castanicoltura'

Giorno 52. Anche un mio amico leggeva sempre il vocabolario, ma non è morto perché quando ha capito che stava per terminare i suoi giorni ha dichiarato di non essere più mio amico, e così si è salvato. Che furbastro.

Oggi inserisco in Google Immagini la parola cassiere e mi appare la foto di Sharon Cassiere, ma cliccando per vedere qualche particolare mi dice che la pagina richiesta non esiste più. Come faremo a vivere senza sapere chi è realmente Sharon Cassiere?

Il cartel è un 'orologio a pendolo da muro'. La cartella è anche 'il bozzolo del baco da seta a corteccia leggera'. La cartiera è la 'cassetta con coperchio trasparente, atta a contenere la carta nautica spiegata, da consultarsi in navigazione'.

Cartola significa 'volto, faccia'. La cartolina è un 'tipo di passamano semilavorato costituito da una lista di pergamena fittamente rivestita di fibra tessile'. Il cartone è anche la 'poltiglia di legno triturato e saliva con cui alcuni insetti costruiscono il nido'.

La caruncola è 'in anatomia umana e animale, qualsiasi piccola escrescenza carnosa in forma di papilla'. La casalinghitudine è la 'attitudine a pensarsi scandendo la propria vita secondo i ritmi e le cure casalinghe'. La casamicciola è un 'caotico disordine, tafferuglio, confusione' e deriva 'dall'omonima cittadina nell'isola di Ischia, distrutta nel 1883 da un terremoto'.

Il cascame è una 'opera letteraria o artistica che riflette la decadenza di un autore'. La cascatura è la 'massa di capelli grezzi, tagliati o spontaneamente caduti, utilizzati per fabbricare parrucche'. Il cascherino è 'il garzone del fornaio che porta con la cesta il pane a domicilio'.

Il casciolongo è una 'varietà di opale bianco-rossastro, usata per fabbricare ninnoli di poco pregio'. Il cascolo è un 'grappo d'uva stentato'. Il casigliano è un 'vicino di casa, coinquilino, condomino'.

Il casista è un 'teologo esperto nel trattare e risolvere i casi di coscienza'. La caspa è la 'base recisa di un albero'. La cassazione è una 'composizione strumentale, simile alla serenata e al divertimento, diffusa in Germania nel tardo Settecento'.

Il cassero è la 'cinta di mura attorno a una fortezza'. La casside era 'l'elmo metallico dei soldati romani'. Il cassino è un 'rotolo di cimosa per cancellare lo scritto sulla lavagna'.

Finito anche per oggi. Sento nell'aria odore di novità.

Statistiche
Giorni
52
Pagine
474
Parole
15.619

18 settembre 2006

da 'Caricaletame' a 'Carteggiare'

Giorno 51. E se in questo blog cominciassi a scrivere di come passo le mie giornate, invece di fornire il resoconto della lettura di un vocabolario? Che amaritudine.

Inserisco in Google Immagini la parola carnivoro ('che si nutre esclusivamente o prevalentemente di carne') e il primo risultato è questa foto che ritrae un Sapo Carnivoro che si gusta la cena. Complimenti per la presa al volo.

Un cariceto è un 'terreno, per lo più paludoso, in cui vegetano i falaschi e i giunchi'. Il carichino è un 'operaio addetto alla preparazione di mine nelle cave, opere stradali, ecc.' Carizia significa 'mancanza, bisogno'.

Il carlino è una 'moneta d'oro o d'argento del regno di Sicilia' e scopro che il resto del carlino è 'la presunta conclusione di qualcosa (e, quando il carlino aveva valore di dieci centesimi, il giornaletto che a Bologna veniva dato come resto a chi acquistava un sigaro toscano che costava otto centesimi)'.

La carludovica è una 'pianta delle Ciclantacee, simile a una palma, i cui lembi fogliari, tagliati a strisce, sono usati nella fabbricazione dei cappelli panama'. La carmagnola era una 'canzone che si cantava a ritmo di danza attorno agli alberi della libertà durante la Rivoluzione francese'.

Carminare equivale a 'eliminare i gas presenti nell'intestino' e deriva da un termine latino che significa 'guarire con incantesimi'. Che momento: la scoreggia incontra la magia. Applausi.

Il carnaio è anche un 'sistema di cattura di animali predatori per mezzo di bocconi di carne in putrefazione che servono da esca'. Un carneade è una 'persona sconosciuta, eventualmente citata o prescelta a sproposito'. Un carnera è una 'persona di corporatura eccezionalmente grande e robusta'.

Il carniccio è 'ciascuna delle smozzicature di carne, attaccate alle pelli degli animali scuoiati, che si utilizzano per farne colla'. Il carotiere è un 'utensile a forma di tubo, usato per il prelevamento di campioni dal sottosuolo'. Il termine carpaccio ('pietanza di carne cruda di manzo tagliata a fette sottilissime') deriva 'dal nome del pittore Vittore Carpaccio, in quanto il piatto fu inventato a Venezia da G. Cipriani dell'Harry's Bar, nel 1963 in occasione di una mostra dedicata all'artista'.

Il carpento era un 'antico carro romano a due ruote per il trasporto di persone'. La carpita è una 'sorta di panno peloso per coperte da letto'. Il carpofago è un 'animale che si nutre di frutti'.

La carrettella è 'nel gergo teatrale, ciascuna delle frasi che un attore improvvisa aggiungendole alla battuta nell'entrare o nell'uscire di scena, per strappare l'applauso del pubblico'. Il carrobbio è un 'quadrivio, crocicchio di strade, dove il traffico è più intenso e rumoroso'.

Lettura abbastanza noiosa, niente di speciale da rilevare, se non una stanchezza inaudita.

Statistiche
Giorni 51
Pagine 465
Parole 15.336

17 settembre 2006

da 'Capsulatura' a 'Caricalcarro'

Giorno 50. Si continua da 50 giorni e, incidentalmente, si superano le 15.000 parole e le 450 pagine. Più o meno ho letto il 14% del vocabolario. Coraggio, cosa sarà mai leggere ancora circa 2800 pagine?

Google Immagini, per la parola caramella ('grossa pastiglia di zucchero cotto sotto vuoto, aromatizzato con essenze e talvolta addizionato di coloranti') mi regala questo 'gioiellino travestito' (vi invito a cliccarci sopra per ingrandire e apprezzare meglio). Semplicemente geniale.

Il capsulismo è un 'meccanismo di alcuni tipi di pompe idrauliche in cui l'aspirazione e la compressione del fluido sono affidate a elementi rotanti in una capsula opportunamente conformata'. Il carabba è un 'carabiniere (con una sfumatura scherz. o spreg.)'. Il carabo è una 'antica barchetta a remi, di legno leggero o vimini, coperta di pelli'.

La caraffa era anche una 'antica unità di misura di capacità per liquidi, usata a Napoli, pari a litri 0,727'. La carampana è una 'donna sguaiata e volgare; anche, brutta, trasandata' e deriva 'dal nome della contrada veneziana Ca' Rampani, dove vivevano le prostitute'. La carapigna è un 'recipiente metallico a forma di parallelepipedo per contenere i singoli gusti di gelato nel banco frigorifero'.

Il caravanserraglio è una 'specie di albergo primitivo dove si accolgono le carovane in Oriente'. Il carbonado è una 'variante nera di diamante, usata nell'industria per la sua durezza superiore a quella del diamante comune'. Leggendo le varie definizioni di carbone ('combustibile solido') scopro che con carbone bianco si indicano 'le riserve idriche per la produzione di energia elettrica' e con carbone azzurro e carbone rosso 'rispettivamente l'energia del vento e quella geotermica sfruttate a fini industriali'.

La carbonnade è un 'piatto composto da carne di manzo e cipolla tagliate a fettine, cotte nella birra o nel vino, con l'aggiunta di erbe aromatiche'. Il carcame è 'l'ammasso delle ossa di un animale morto e imputridito' e anche 'la carcassa di una imbarcazione naufragata o in disarmo'. Il carcarino è lo 'squalo grigio. Il carcarodonte è lo 'squalo bianco o pescecane'.

Il carciofo è anche un 'fuoco d'artificio che gira vorticosamente prima d'innalzarsi'. Una
cardata è una 'buona dose di botte, o rimprovero aspro e a muso duro'. La cardiomegalia è un 'abnorme aumento di volume del muscolo cardiaco'.

Careggiare significa 'colmare di carezze'. La carella è una 'rete da pesca a forma di sacco, usata per la cattura delle anguille'.

I curatori del Devoto-Oli, ogni tanto, mi fanno impazzire. Leggo carestia ('notevole scarsità') e gli esempi proposti sono i seguenti: 'quest'anno c'è carestia di olio; carestia di galantuomini, di buoni dizionari'. Carestia di buoni dizionari, forse un attacco alla concorrenza?

La carfologia 'in medicina, movimento automatico della mani, che sembrano raccogliere fiocchi sospesi in aria; si presenta in alcuni casi di meningite, di febbre alta e di delirio'. Chiudiamo con il caricalcarro, che è un 'imbroglio doppio che avviluppa la vela latina all'antenna'.

Mi ci vuole un'iniezione di entusiasmo, o qui si chiude la baracca.

Statistiche
Giorni 50
Pagine 456
Parole 15.059

16 settembre 2006

da 'Capitolato' a 'Capsulatrice'

Giorno 49. Che ci faccio ancora qui?

La parola capocroce ('la parte estrema di una chiesa, che di solito comprende il coro e l'abside') frullata in Google Immagini mi restituisce questa strana foto di un astronauta-deejay presa da un sito che dovrebbe essere dei Capocroce CPX, un gruppo di musica dance. Ma non ne sono davvero sicuro.

La capitolessa è un 'componimento di genere burlesco in terza rima'. Il capitonnage è una 'eliminazione chirurgica di una cavità anomala mediante riaccostamento delle pareti con sutura a tutto spessore'. La capitozza è un 'albero potato di tutti i rami'.

La capnia è 'in medicina, quantità di anidride carbonica contenuta nel sangue'. La capnomanzia è una 'antica forma di divinazione, che si serviva del colore e dell'aspetto delle volute di fumo per trarne presagi'. Il capogatto è un 'giramento di capo, capogiro'.

Il capogiro è anche una 'malattia delle giovani api che presentano addome rigonfio per accumulo di polline non digerito'. Il capolavoro è anche un 'lavoro di saggio che un operaio in prova deve compiere prima dell'assunzione definitiva per dimostrare le abilità professionali acquisite'. Il capomorto è un 'residuo di una lavorazione industriale, quasi del tutto inutilizzabile'.

Il caporale è anche un 'segnale antinebbia a forma di V rovesciata, ripetuta sull'asfalto dell'autostrada'. Il caposcarico è una 'persona di temperamento allegro e spensierato, cui piace divertirsi e spassarsela, senza darsi pensiero di niente'. Il cappel di prete è un 'salume tipico parmigiano, a forma di triangolo, che si mangia bollito come lo zampone e il cotechino'.

Sorrido pensando che proprio leggendo cappella trovo un errore del Devoto-Oli: nel significato a cappella c'è scritto 'esecuzione vocale di un brano musicale, senza acompagnamento strumentale' (accompagnamento scritto con una c sola). Io non mi lamento, anzi, se mi togliessero una lettera a ogni pagina leggerei 3232 caratteri in meno, che sono quasi due cartelle. Ma quanto sono stanco da uno a dieci?

Il cappellaccio è sia 'strato di materia lurida che si forma alla superficie della prima camera di una fossa biologica' sia un 'involto di pasta sfoglia, ripieno di zucca o di ricotta'. Spero che i due significati non siano collegati in nessun modo.

Il capperone era un 'cappuccio medievale per ripararsi dalla pioggia, munito di un mantellino che scendeva sino all'avambraccio'. La caprata è un 'riparo di fascine contro le acque dei torrenti'. Il caprino, un po' come il cappellaccio, è sia il 'concime costituito esclusivamente di sterco di capra' sia un 'formaggio piccante a pasta morbida'. Che bontà.

Finalmente leggendo capro ('il maschio della capra domestica') scopro perché si dice capro espiatorio, cioè 'colui al quale si addossano le colpe altrui'. Deriva 'dall'uso degli antichi ebrei di caricare simbolicamente un capro dei peccati del popolo e allontanarlo nel deserto nel giorno dell'espiazione'.

Caprugginare vuol dire 'praticare sulla parte interna delle botti a pochi centimetri dalle estremità delle doghe gli incavi nei quali s'incastrano i due fondi'.

Incredibile: continuo a dirmi 'oggi non ce la fai' e, invece, non riesco a mollare.

Statistiche
Giorni 49
Pagine 447
Parole 14.742

15 settembre 2006

da 'Cannetta' a 'Capitolare'

Giorno 48. Uff. E se lasciassi perdere?

Inserisco canone ('schema cui si riferisce come regola di un'arte' o 'catalogo di opere di autori' o 'norma giuridica ecclesiastica' o 'somma da corrispondersi periodicamente per il godimento di un immobile o la prestazione di un pubblico servizio' e un altro paio di significati che non riporto per questioni di brevità e noia) su Google Immagini e mi appare questo sedere in primo piano. Non chiedetemi da dove salta fuori, non sono riuscito a capirlo. Mi pare da un altro blog.

Cannibalizzare significa 'sostituire uno o più pezzi di una macchina o di un congegno (motore di un aereo, veicolo, ecc.) con i pezzi corrispondenti tolti ad altra macchina, o ad altro congegno in mancanza di pezzi originali di ricambio'. Il cannista è 'chi pratica lo sport della pesca a canna'. Il canopo è una 'urna funeraria, fittile o bronzea, spesso col coperchio a foggia di testa umana, caratteristica delle antiche civiltà egizia ed etrusca'.

La canottiera è anche un 'cappello di paglia, con tesa larga e rigida e nastro annodato da un lato; tipico un tempo dei vogatori'. La canova è una 'bottega per la vendita di vino e di altri generi alimentari al minuto'. Una cantafavola è una 'storia lunga, noiosa e poco verosimile'.

La cantafera è una 'tiritera, cantilena'. La cantaride è un 'Coleottero dei Meloidi, di color verde metallico con riflessi dorati, noto per le proprietà irritanti e afrodisiache contenute nella droga che si ricava dal suo corpo disseccato e polverizzato'. Il canter è il 'galoppo in scioltezza che il cavallo compie per portarsi alla partenza'.

Il canterano è un 'mobile di legno con grandi cassetti per riporre la biancheria'. Il cantero è un 'orinale'. La cantimplora era un 'recipiente che si usava per tenervi a raffreddare il vino o altre bevande, nel ghiaccio o nella neve'.

La caorlina è una 'agile barca da pesca, con scafo lungo e slanciato, usato nelle valli venete'. La capaccina è un 'mal di testa non acuto, ma fastidioso e continuo'. La capacitazione è 'in medicina, modificazione dello spermatozoo all'ingresso nella tuba uterina, per facilitare la fecondazione dell'ovulo'.

Il capannascondere è un 'gioco fanciullesco simile al rimpiattino'. La capannella è un 'gioco fanciullesco che consiste nel tirare una biglia contro un mucchietto (capannella) di quattro noci'. La capedine è un 'antico vaso di legno, d'argilla o di bronzo, per attingere da grandi recipienti'.

La capella è una 'capretta'. La capezzagna è 'ciascuna delle due strisce di terreno che rimangono da arare alle estremità del campo, dove l'aratro inverte la marcia'. Il capisteo è una 'specie di grande vassoio rettangolare usato per lo più per vagliare e mondare il grano'.

Un capitolardo è un 'disfattista, pronto a capitolare'. Sono proprio stanco.

Statistiche
Giorni 48
Pagine 438
Parole 14.427

14 settembre 2006

da 'Campanile' a 'Canneto'

Giorno 47. Oggi supero le 14.000 parole.

La parola canaglia ('gruppo di gente malvagia' o 'cattivo soggetto') inserita in Google Immagini, mi regala forti emozioni: ecco la foto di un tagliaunghie davvero particolare, opera del designer Stefano Pirovano. Che amaritudine.

Il campanino è una 'varietà di marmo toscano, che risuona sotto i colpi dello scalpello'. Il campiere è 'in Sicilia, custode dei campi e sorvegliante dei lavori agricoli, con contratto annuo'. La campigiana è un 'mattone sottile per pavimentazioni e solai'.

Con canagliume si indica 'gente bassa e triviale, o luogo che ne sia pieno'. Il canaletto è 'la strisciolina bianca che risulta in una pagina stampata dalla fortuita ripetizione di spazi bianchi in più righe successive'. Il canapone è una 'persona non giovane, con vistosi capelli grigiastri o biondicci'.

Canard è una 'notizia infondata, pubblicata su un giornale per errore o anche per scherzo'. Il canarino è anche una 'bevanda digestiva di color giallo pallido, ottenuta facendo bollire in acqua delle scorze di limone'. Il canarone è 'il frutto del cedro, a buccia molto grossa e carnosa e succo non aspro'.

Il cancorrente è un 'motivo ornamentale dell'architettura classica e del Rinascimento, formato per lo più da una serie continuata di elementi a forma di S inclinata'. Leggendo cancro ('tumore maligno') scopro che esiste anche il cancro del parabrezza, cioè il 'fenomeno di disintegrazione del parabrezza di automobili, che si verifica talvolta come caso particolare del fenomeno cui è soggetto in genere il vetro temprato quand'è sottoposto a urti o sollecitazioni di una certa entità'. I candelaus sono 'dolci tipici della Sardegna fatti con mandorle pestate, zucchero e acqua di fior d'arancio'.

La candeletta è anche uno 'strumento di forma sottile e allungata, usato in ostetricia per provocare l'aborto'. Il candomblé è un 'culto diffuso fra i neri del Brasile, fondato sulla commistione di antiche religioni animistiche africane con elementi rituali cristiani'. La canefora era 'la fanciulla che recava sul capo in un canestro gli oggetti del culto nei riti sacri dell'antica Grecia'.

La canga è un 'antico strumento orientale di tortura, consistente in una larga tavola applicata al collo del condannato, che non poteva così nutrirsi da solo né riposare'. La cangia è una 'imbarcazione leggera usata per la navigazione sul Nilo'. Il canister è un 'recipiente per il trasporto di carburanti; tanica'.

La cannaladra è un 'arnese per la potatura da terra dei rami alti di una pianta, costituito da una pertica con in cima una cesoia azionata per mezzo di una cordicella'. Canneggiare significa 'misurare il terreno con la canna metrica'. Il canneté è un 'tessuto di seta pesante, o di cotone, a coste sottilissime in rilievo'.

Finito. E sfinito.

Statistiche
Giorni 47
Pagine 429
Parole 14.142

13 settembre 2006

da 'Calmare' a 'Campaniforme'

Giorno 46. Che faticaccia, che faticaccia. Qualcuno vuole prendere il mio posto?

Google Immagini per la parola calpestare ('calcare, premere ripetutamente con i piedi') mi regala questa foto prelevata da un forum che parla di un mega processo tra multinazionali della musica e utenti che scaricano musica tramite il peer to peer. Che amaritudine.

Il calmucco è una 'persona che veste goffamente'. La caloscia è una 'soprascarpa impermeabile di gomma'. Il calpacco è un 'berretto tondo, alto, senza tesa, portato dai sacerdoti cristiani ortodossi'.

Il calvados è un ''liquore naturale di sidro'. Calvare significa 'mettere a coltura le zone boscose o incolte'. La calvilla è una 'varietà molto pregiata di mele dal sapore di fragola o di lampone'.

Il calzacorta è un 'uomo inelegante'. Il camaglio è la 'parte di armatura a protezione del collo e delle spalle'. Il camallo è uno 'scaricatore di porto'.

Il camangiare è una 'erba che si può mangiare cruda o cotta'. La camarilla è un 'gruppo di persone che, nascostamente e per lo più in difesa di interessi particolari, influenzano l'azione di un governo'. La cambretta è un 'chiodo a due punte a forma di u rovesciato per fissare tubi o fili'.

Il camerlengo è 'il cardinale che prende possesso dei palazzi apostolici dopo la morte del pontefice e veglia sulla sicurezza e l'ordine del conclave'. Una camiciata è una 'gran sudata da lasciare intrisa tutta la camicia, in conseguenza di una sfacchinata'. Il camillo è 'ciascuno dei fanciulli destinati ad assistere i sacerdoti romani (spec. i flamini) nei sacrifici'.

Terminiamo con il camo, cioè una 'museruola per buoi o altre bestie da tiro'. Ripeto: c'è qualcuno che vuole prendere il mio posto? Aiuto!

Statistiche
Giorni 46
Pagine 420
Parole 13.867

12 settembre 2006

da 'Calamita' a 'Calmante'

Giorno 45. Stavate già dicendo 'lo sapevo che avrebbe abbandonato la lettura del vocabolario', vero? E invece eccomi qui, dopo qualche giorno che definirei 'di riflessione', e sempre in compagnia della lettera 'c'.

Nel post del 29 luglio scrivevo quanto segue: 'ho calcolato che al ritmo di 9 pagine al giorno arriverei a finire il vocabolario con 5,88 giorni d'anticipo (9x365=3285-3232=53:9=5,88). Potrei utilizzarli come giorni di vacanza ogni tanto, una sorta di bonus per quando le mie palle saranno così grosse che probabilmente non riuscirò a sedermi per leggere'.

Bene, una persona normale avrebbe usato questo 'bonus' una volta ogni tanto, invece io ho deciso di polverizzarlo all'istante, così ora se avrò bisogno di 'un giorno d'aria' dovrò leggermi 18 pagine (o il giorno prima, o il giorno dopo) per recuperare. Che amaritudine.

Comunque, meglio procedere con la lettura che di tempo ne ho già perso abbastanza.

Inserisco in Google Immagini la parola calcagno ('l'osso più voluminoso del tarso; il tallone, la parte posteriore del piede') ed ecco che il primo risultato è la foto di Jeff Calcagno, la faccia più simpatica che io abbia mai visto. Lo vorrei come amico, come padre, come fidanzato.


Oggi, per riprendere il ritmo dopo questo lungo periodo di inattività, mi ascolto la colonna sonora del film 'Le conseguenze dell'amore' di Paolo Sorrentino.

La calanca è una 'piccola insenatura'. Il calanco è un 'solco d'erosione stretto e profondo'. Un calandrino è una 'persona ingenua e sciocca'.

Il calandrone è un 'rozzo flauto nelle cui imboccature sono poste due molle che, compresse, portano il fiato a due fori, provocando un suono rauco ma non sgradevole'. Il calapranzi è un 'piccolo montacarichi che collega la cucina ad una sala da pranzo posta ad un piano diverso'. Leggendo calare sorrido trovando come esempio al significato 'nel linguaggio giovanile, drogarsi assumendo oralmente sostanze stupefacenti' la seguente frase se non ti cali non ce la fai a ballare tutta la notte.

La calasia è il 'rilasciamento della muscolatura liscia di alcuni sfinteri, spec. dell'esofago e del colon'. La calastra è una 'trave di sostegno per le botti'. Il calastrello è un 'collegamento rigido a rinforzo di due elementi gemelli'.

La calaverna è la 'brina o nebbia che cristallizza sui rami e sulle foglie, formando dei lunghi aghi'. Il calazio è una 'tumefazione cronica, forse di origine infiammatoria, di una delle ghiandole palpebrali'. La calbigia è una 'razza di frumento tenero'.

Il calceo è una 'calzatura romana antica, simile a uno stivaletto'. Il calciante è 'ciascuno dei 27 giocatori che compongono le squadre nel calcio fiorentino'. Il calcinaccio è anche lo 'sterco rassodato e non espulso, che negli uccelli e nei polli provoca una malattia dallo stesso nome'.

Il calcinculo è 'un tipo di giostra in cui i sedili, sospesi a lunghe catene, vorticano nel vuoto'. Il calcino è un 'tavolo sul cui piano è raffigurato un terreno di gioco in miniatura, sul quale si possono manovrare con apposite leve piccole sagome rappresentanti giocatori di calcio'. Il calciobalilla, per intenderci. La calda è 'ognuna delle successive fasi di riscaldamento cui viene sottoposto un pezzo di ferro o di acciaio per agevolarne la lavorazione'.

La caldallessa è una 'castagna lessata'. La caldarrosta è una 'castagna arrostita'.

La calefazione è il 'fenomeno per cui le gocce di un liquido cadute su una lastra metallica che ha una temperatura molto elevata vi scorrono sopra, perché restano isolate da essa per mezzo di un sottile strato di vapore, ed evaporano direttamente senza entrare in ebollizione'. Un calembour è una 'freddura, gioco di parole'. Il calepino è un 'grosso volume antiquato o vecchio e malandato'.

Calere significa 'importare, tenere a cuore'. Calettare significa 'unire due parti introducendo la sporgenza dell'una nell'incavo dell'altra'. La calia è 'ciascuna delle minutissime particelle d'oro o d'argento che si staccano dal metallo durante la lavorazione'.

Un calibano è un 'essere mostruoso, di una bruttezza ripugnante'. Il caliere è un 'marinaio addetto alla custodia dei depositi di bordo'. Il califfo è anche un 'giovane alla moda, fortunato in amore'.

La callaiola è una 'piccola rete da caccia tesa nei varchi delle siepi o attraverso i sentieri percorsi in particolare dalle lepri'. Callido significa 'astuto'. La callistenia è 'il complesso delle tecniche, degli esercizi e delle diete atti a sviluppare forza e bellezza nel corpo umano'.

Bene, riprendere è stata una vera faticaccia. A domani (forse).

Statistiche
Giorni 45
Pagine 411
Parole 13.612

11 settembre 2006

ferie

Sesto giorno di ferie.

10 settembre 2006

ferie

Quinto giorno di ferie.

09 settembre 2006

ferie

Quarto giorno di ferie.

08 settembre 2006

ferie

Terzo giorno di ferie.

07 settembre 2006

ferie

Secondo giorno di ferie.

06 settembre 2006

ferie

Primo giorno di ferie.

05 settembre 2006

da 'C' a 'Calamistro'

Giorno 44. Oggi inizio a leggere la lettera 'c' e supero le 400 pagine.

Scelgo la parola calamaro ('nome com. dei Molluschi Loligidi, così detti per l'umore nero che secernono e che emettono, in caso di pericolo, per nascondersi all'aggressore') e la infilo in Google Immagini. In pochi secondi ecco il primo risultato: il cantante Andres Calamaro, citato in un'intervista dalla tennista Valeria Pavon.

La foto, in realtà, è poco chiara. Infatti non si capisce se: a) il cantante ha mal di testa; b) ha rotto la lente destra degli occhiali e la copre per non fare brutta figura; c) prende in giro Tiziano Ferro scimmiottando il video di Stop! Dimentica (tra l'altro una canzone scandalo: è identica a One Word di Kelly Osbourne).

Ho scoperto che è possibile capire come le persone arrivano per sbaglio su questo blog. Infatti, grazie alle mille funzioni del contatore di statistiche, si riesce a vedere cosa digitano nei motori di ricerca. Ecco alcuni esempi che ho trovato ultimamente: 'medicina legale segare un osso', 'google è imbecille e babbeo', 'abbasso simbolo della doppia w al rovescio', 'come si chiama la porzione di terra completamente circondata dall'acqua?', 'dove vive il bradipo dattilo'. Affascinante, no?

Un cabalone è un 'imbroglione'. Il caberù è un 'cane selvatico dell'Etiopia, ritenuto il progenitore dei levrieri'. Cabriolet si usa anche per indicare un 'assegno scoperto'. Sarebbe molto divertente usarlo per comperare proprio una cabriolet (automobile).

Il cacamillesimo è una 'persona eccessivamente cauta nell'esprimere le proprie opinioni'. Il cacasenno è una 'persona saccente; saputello'. Il cacastecchi è una 'persona spilorcia; anche, arida e stentata nell'esprimersi'.

La caccia era 'nel calcio storico fiorentino, ognuno dei punti segnati da una squadra'. Il cacciapietre è la 'griglia applicata anteriormente alle locomotive per liberare le rotaie da eventuali ostacoli'. Il cacciavite è anche una 'persona buona a nulla'.

Il cachinno è uno 'scroscio di riso sguaiato'. La cacofagia è un 'pervertimento del gusto dovuto a psicopatia, con assunzione di sostanze abitualmente ripugnanti'. Il caducifoglio è una 'pianta legnosa che perde le foglie ogni anno; contrapposto a sempreverde'.

Un cafarnao è un 'muccho confuso'. Caffeano si dice 'di vomito che consegue a un'emorragia gastrica e che, per effetto della digestione del sangue nello stomaco, ha un colore simile a quello del caffè'. Caffettiera si usa anche per indicare una 'locomotiva vecchia e malridotta' o una 'automobile piccola e sgangherata'.

Caffo significa 'dispari'. Silvio Muccino che dice: 'fiete i foliti tre ftronfi, caffo' intende in realtà dire 'siete i soliti tre stronzi, dispari'. Sono davvero un genio incompreso. Il caforzo è una 'bevanda d'orzo, surrogato del caffè durante la seconda guerra mondiale'. Il cagliostro è un 'avventuriero; imbroglione'.

Una cagna è una 'donna che si dà con grande facilità agli uomini', ma anche una 'attrice di nessuna capacità'. Ho l'impressione che le due cose siano spesso collegate.

La cagnetta è 'nel gergo militare, il cannone di campagna da 75 mm, così detto perché il suo sparo assomiglia a un ringhio'. La caia è una 'bella farfalla notturna'. La cala era una 'grave punizione disciplinare inflitta in passato ai marinai per reati d'insubordinazione; l'uomo, legato a un cavo, veniva lanciato in mare dall'estremità di un pennone e poi recuperato dall'altro lato della nave dopo esser passato sotto la chiglia'. Alla faccia della punizione.

Il calabrone è un 'corteggiatore insistente e importuno'. La calabrosa è una 'crosta di ghiaccio bianca e compatta, che si forma sugli oggetti a qualunque altezza essi siano dal suolo, anche in presenza di vento'. Il calamistro è uno 'strumento per arricciare i capelli' ma anche un 'organo costituito da setole ricurve, situato sul quarto paio di zampe dei Ragni'.

Finito il primo giorno in compagnia della 'c'. Speriamo bene.

Statistiche
Giorni 44
Pagine 402
Parole 13.307

04 settembre 2006

da 'Bruxismo' a 'Byte'

Giorno 43. Lunedì. Oggi strappo alla regola: leggo 14 pagine, ma così facendo termino anche la lettera 'b', superando il traguardo delle 13.000 parole.

Inserisco in Google Immagini bugia ('falsa affermazione per trarre altri in errore, di solito a proprio vantaggio') e il primo risultato è questa simpatica vignetta che presentava la seguente didascalia: dimmi una bugia. Nessun commento, giuro. Magari solo un invito a Pinocchio: se proprio devi dire una bugia, questa volta sparala davvero grossa.

Il bruxismo è 'in medicina, il digrignamento ritmico dei denti durante il sonno'. Il bruzzico è 'la prima luce dell'alba'. La buaggine è 'balordaggine, scempiaggine, ignoranza'.

Buana significa 'signore, padrone: termine di rispetto col quale i neri si rivolgevano ai coloni bianchi'. Bubbolare si dice 'del tuono o del mare, rumoreggiare in lontananza, brontolare' ma anche 'tremare dal freddo, rabbrividire' e deriva dal latino bubulare 'far la voce del gufo'. Il bucchero è una 'terra odorosa, per lo più rossastra, usata soprattutto nel '600, sotto forma di pastiglie, per profumare le stanze e, più spesso, per fare i vasi dove tener fresca e leggermente profumata l'acqua'.

Il buchara è un 'tipo di tappeto persiano di lusso, eseguito in lana, di colore rosso, decorato di ottagoni o esagoni simmetrici legati da motivi geometrici bianchi che danno l'impressione di un 'aquila ad ali aperte'. Leggo la definizione di budino ('dolce o pietanza costituita di un impasto solido o semisolido di vari ingredienti, che si cuoce in forno o a bagnomaria in apposito stampo') e rabbrividisco imparando che il budino cecale è una 'tumefazione dell'intestino cieco per ristagno di feci semisolide che si avverte alla palpazione dell'addome'. Vi è venuta voglia di budino al cioccolato, vero?

La buffa è una 'folata di vento impetuosa' e inoltre un 'cappuccio che si può calare sul viso, con due fori per gli occhi, come si usa in alcune confraternite'. Il buffone è una 'malattia del frumento'. La bugia è una 'macchiolina bianca nelle unghie, così chiamata perché si dice scherzosamente che ne venga una per ogni bugia detta' e anche un 'altro nome della pianta nota com. dente di leone; è così chiamata perché si dice che è bugiardo colui che con un soffio non riesce a staccare dal loro ricettacolo tutti i frutti che vi sono impiantati'.

Abbastanza inquietante che il bugiardino sia il 'foglietto stampato che specifica la composizione, le caratteristiche terapeutiche e le avvertenze per l'uso del farmaco cui è annesso'. Bugio significa 'forato, vuoto internamente'. Il bugliolo è un 'secchio per la vuotatura dei pozzi neri o per i bisogni corporali nelle celle delle carceri vecchie'.

Bugnare significa 'emettere un rumore cupo e minaccioso, mugghiare'. Bulare significa 'seminare una nuova pianta in un terreno che ospita già una coltura adulta'. La bulla era un 'astuccio di forma lenticolare, racchiudente amuleti, che si portava al collo come un medaglione, nell'Italia preromana e romana'.

Bunkerare significa 'rifornire una nave del combustibile necessario per coprire la rotta'. La bunker buster è una 'bomba penetrante che esplode solo dopo aver sfondato le strutture protettive di una postazione sotterranea nemica'. Buonalana vuol dire 'cattivo soggetto, poco di buono'.

Il buonavoglia è un 'giovane medico che presta servizio gratuito negli ospedali', ma si usa anche per indicare un 'fannullone'. Il buratto è un 'arnese per separare la crusca dalla farina; è il simbolo dell'Accademia della Crusca e della sua tradizionale funzione nei riguardi della lingua italiana'. Burchielleggiare significa 'scrivere versi in uno stile bizzarro ed enigmatico'.

La burella è un 'corridoio sotterraneo'. Il buricchio è 'il gatto di casa' mentre il buricco è un 'asinello'.

Il burosauro è 'il burocrate polemicamente immaginato come un mostro preistorico'. La burotica è 'il complesso delle tecnologie dirette all'applicazione delle tecniche e delle procedure di elaborazione automatica nella sfera dell'amministrazione sia pubblica che privata'. Busillis significa 'punto difficile, difficoltà, ostacolo'.

Il bussino è un 'piccolo bus'. La bussola era anche una 'costruzione di legno in cui il papa stava, non visto, ad ascoltare le prediche'. Il bussolo è uno 'sgabuzzino in legno, destinato a chi svolge determinate mansioni in un luogo pubblico di passaggio (per es. un portiere)'.

Simpatica la definizione di bustarella: 'dono illecito di una somma di denaro a un funzionario perché agevoli lo svolgimento di una pratica o la conclusione di un affare, o perché chiuda un occhio (o tutti e due) su qualche infrazione'. Mi diverte molto la precisazione 'o tutti e due'.

Bustrofedico: 'di iscrizioni antiche le cui linee andavano alternativamente da sinistra a destra e da destra a sinistra come si volgono i buoi nel lavoro d'aratura'. Il buto è una 'danza moderna giapponese, nella quale il ballerino si muove lentamente, con le gambe arcuate e baricentro abbassato, mimando ed esasperando i tratti somatici delle popolazioni contadine'.

Ignoravo l'esistenza del buttadentro, cioè un 'addetto a procacciare (o scegliere) i clienti per un locale pubblico (spec. una discoteca o un locale notturno)'. Mi suonava già più familiare, invece, il termine buttafuori, cioè un 'addetto ad allontanare i clienti molesti da un locale pubblico (spec. discoteche o locali notturni)'.

Eccoci qui. Dopo 43 giorni ho terminato anche la 'b'.

Sono un po' stanchino.

Statistiche
Giorni 43
Pagine 393
Parole 13.002

03 settembre 2006

da 'Brillamento' a 'Bruttura'

Giorno 42. Domenica. Voglia di leggere oggi? Zero.

Google Immagini fagocita la parola brillantina ('cosmetico oleoso che serve a tenere composti e a rendere lucidi i capelli') e sputa fuori questa foto dal sito dell'Università Privata Boliviana dove 'Angela Aran y Dario Lora reencararon a Olivia Neton y John Travolta en su clasica Brillantina'. Che momento di pura magia. Sandro Piccinini commenterebbe con un 'applausi a scena aperta'.

Che ascoltare? Oggi mi sparo la colonna sonora del film 'Almost famous'.

La brillanza è 'il rapporto fra l'intensità di una sorgente luminosa o di un corpo illuminato in una data direzione e la sua superficie apparente, proiezione della superficie raggiante sul piano perpendicolare a tale direzione'. Il brillo è 'il fitto battito d'ali degli uccelli che d'improvviso si librano nell'aria'. Brinare significa anche 'coprire di zucchero l'orlo di un bicchiere'.

Brincello si dice 'di cosa che si ottiene con eccessivo sforzo e in modo tutt'altro che brillante'. Il broccaio è un 'punteruolo a due punte'. La brodosa è la 'vulva'. Nessun commento.

Il brogiotto è una 'varietà di grosso fico con polpa biancastra (se di buccia verde) o rossa (se di buccia nera)'. La brogna è una 'conchiglia usata a guisa di tromba dai pastori per richiamare gli armenti'. Il brolo è un 'orto, frutteto'.

La bromatologia è la 'scienza che studia la composizione, le alterazioni, la conservabilità delle sostanze alimentari'. La bromidrosi è una 'sudorazione anormale con odore disgustoso'. Il bromolio è un 'procedimento di stampa fotografica con inchiostri grassi colorati'.

Il termine broncio, cioè 'atteggiamento del volto quando riflette cruccio, risentimento' deriva dal francese antico (em)bronchier 'vacillare', e questo da bronche 'cespuglio'. Broncio è un termine da classifica, devo assolutamente aggiornarla.

Il bronteion era una 'macchina teatrale usata nell'antichità per riprodurre il rumore del tuono, mediante pietre che si facevano rotolare in un recipiente di bronzo'. La brontofobia è il 'timore ossessivo dei lampi e dei tuoni'. Brr è la 'voce imitativa del brivido di freddo o di paura'.

Il bru bru è una 'persona di parlantina sciolta, spesso priva di scrupoli, che riesce a intrufolarsi nel mondo degli affari'. Brucare significa anche 'togliere le foglie a un ramoscello facendovi scorrere attorno la mano stretta a pugno'. Il bruciaculo è una 'lieve infiammazione cutanea della regione perianale per attrito protratto nel camminare o nell'andare in bicicletta'.

Il brucione è un 'affioramento di rocce mineralizzate, indizio di giacimento minerario'. La brughiera è un 'terreno pianeggiante spesso argilloso e sabbioso e povero di humus, dove attecchiscono solo arbusti come brughi, ginestre ecc.' Bruire significa 'produrre un rumore lieve e continuo, frusciare, picchiettare'.

Il brulotto è un 'galleggiante, semovente o lanciato alla deriva, carico di esplosivo e fornito di congegni atti a farlo scoppiare a tempo o all'urto contro il bersaglio'. Brumale significa 'nebbioso, invernale; gelido, fosco, grigio'. Il brumeggio è un 'miscuglio della pulitura del pesce e di avanzi di cibo, che i pescatori buttano in acqua per attirare i pesci'.

La brunice è la 'brace accesa sotto la cenere'. La brusca è anche 'il dissecamento dell'apice fogliare o delle terminazioni dei rametti, prodotto dalla rapida evaporazione delle goccioline d'acqua trasportate dai venti marini e posatesi sull'albero'. Bruschette è un 'gioco consistente nel prendere a caso pagliuzze di varia lunghezza strette nel palmo della mano da un compagno: vince chi estrae il fuscello più lungo o più corto, secondo quanto stabilito in precedenza'.

Bruschinare significa 'spazzolare energicamente'. Il brutalismo è un 'movimento architettonico nato in Inghilterra intorno al 1950, volto a rivalutare le esigenze funzionali attribuendo valore estetico agli elementi strutturali della costruzione, per cui sono volutamente esibiti anche gli impianti tecnici come tubature e condotti'. I bruttibuoni sono 'piccolo dolci di pasta di mandorle o di nocciole, bitorzoluti'.

Finito. Vorrei un caffè.

Statistiche
Giorni 42
Pagine 379
Parole 12.526

02 settembre 2006

da 'Braccheggiare' a 'Briglia'

Giorno 41. Sabato, oggi supero le 12.000 parole lette.

Inserisco bravata ('atto di millanteria e di provocazione, smargiassata, spacconata') in Google Immagini e il primo risultato è la foto di Dawn M. Bravata, assistant professor of medicine dell'Università di Yale (se qualcuno guardando la foto si è innamorato e vuole mandarle un fax il numero è 203-937-4932). La cara Dawn M. Bravata mi fa venire in mente l'oramai mitico Joe Abitabile (vedi primo post del 24 luglio). Che nostalgia, mi sembra passato un secolo dal mio compleanno.

Oggi mi ascolto l'album 'Set the tone' di Nate James.

Braccheggiare significa 'cercare, inseguire senza tregua'. Il brachiblasto è un 'ramo con gli internodi molto brevi e quindi con le foglie assai ravvicinate'. Il brachidanio è un 'pesce dei Ciprinidi, detto pop. anche pesce Juventus perché sul dorso argenteo reca delle strisce verticali nere che richiamano le maglie della squadra di calcio torinese'.

Un braciolone è una 'persona grande e grossa, tarda nei movimenti'. La bradilalia è il 'rallentamento patologico dell'articolazione della parola'. Il brago è 'fanghiglia, melma, belletta'.

Il bragotto è una 'rete da pesca a maglie molto fitte, lunga una trentina di metri'. Il bragozzo, invece, è un 'piccolo veliero, di forme rotonde e tozze, da pesca o da trasporto'. La braida è un 'campo suburbano tenuto a prato'.

Braille è il 'nome commerciale di un sistema di scrittura per i ciechi, fondato sulle combinazioni di punti in rilievo che si leggono scorrendovi sopra i polpastrelli delle dita'. Famosa, qualche anno fa, la pubblicità di orologi per non vedenti, con il celebre slogan toglietemi tutto, ma non il mio braille.

Bramare, cioè 'desiderare ardentemente, agognare, ambire, anelare' deriva da un termine gotico che significa 'urlo (dal desiderio)'. Brambilla significa 'piccolo industriale (per antonomasia, dal cognome milanese)'. La bramma è un 'semilavorato di acciaio a sezione rettangolare'.

Brancaleonesco significa 'misto di eroico e di ridicolo'. Il braschino è un 'garzone di ferriera'. Il brecciale è 'ghiaia, pietrisco'.

Il brefotrofio è un 'istituto dove si allevano i neonati illegittimi o abbandonati'. Una brenna è un 'cavallo sfiancato, malridotto; ronzino'. La bresciana è un 'appostamento fisso per l'uccellagione, costituito essenzialmente da un quadrilatero alberato, al cui centro, dopo che vi sono stati attirati gli uccelli, si agita uno spauracchio: in tal modo essi fuggono con volo basso incappando nella rete tesa fra gli alberi a mo' di pergolato e bordata alla base di una piccola siepe di bosso'.

La breva è un 'vento dei laghi di Como e di Lugano, che soffia dalle valli verso i monti'. Un breve è anche un 'involtino contenente una reliquia o una preghiera, da portare al collo per devozione'. Breviloquente: 'che si esprime o convince con poche e appropriate parole'.

Per l'angolo della comprensione immediata ecco il brevio, cioè 'isotopo a corta emivita del protoattinio'. Prego?

Il brezzatore è un 'addetto a ventilare il grano'. Una briccica è una 'cosa da nulla, di nessun valore o di scarsa importanza, bazzecola'. La briccola è un 'palo o gruppo di pali che si pianta nella laguna veneta come segnale per la navigazione'.

La bricia è un 'minuzzolo di pane, briciola'. La bricolla è 'la gerla o il sacco portato a spalla dai contrabbandieri delle zone alpine'. Il brigidino è una 'piccola cialda dolce fatta con farina, uova, anici e zucchero, cotta in schiacce arroventate; tradizionale delle fiere toscane'.

Per oggi è tutto. A domani.

Statistiche
Giorni 41
Pagine 370
Parole 12.205

01 settembre 2006

da 'Borbottio' a 'Braccetto'

Giorno 40. Venerdì. Primo giorno di settembre. Ho bisogno di ferie.

La parola bosa ('ciascuna delle maniglie di cavetto, ricavate negli orli laterali delle vele quadre, per l'applicazione delle boline') inserita in Google Immagini genera la foto di Bosa, un paese della Sardegna che, a giudicare dalla foto, non dev'essere niente male.

Cosa mi ascolto oggi? Esagero: l'album 'Francesco innamorato' di Mike Francis, anche se è in italiano e sicuramente mi disturberà un pochino.

Bordaglia significa 'gente di bassa lega, ciurmaglia'. Bordare vuol dire anche 'lavorare incessantemente, darsi da fare'. Borderline: 'affetto da situazione patologica localizzabile al confine tra due malattie o tra una condizione normale e una patologica'.

Il borderò è 'nei pubblici locali di spettacolo o di divertimento, la distinta dell'incasso del giorno, compilata per usi amministrativi o fiscali'. Il bordino è il 'labbro sporgente del cerchione delle ruote dei veicoli ferroviari'. Il bordone è un 'grosso e lungo bastone con manico ricurvo, usato spec. dai pellegrini' e anche una 'penna di uccello appena spuntata'.

La borgognotta è una 'specie di celata con visiera e guanciali mobili, usata dagli uomini d'arme in epoca feudale e poi dai lanzichenecchi e dalla cavalleria leggera'. Il borino è 'la brezza di terra che di notte interessa le coste orientali dell'Adriatico'. Borire significa 'far alzare in volo la selvaggina per abbatterla'. Che bel passatempo.

La borlanda è una 'brodaglia, minestra brodosa e insipida'. Il borraggio è 'la chiusura ermetica dell'esplosivo nei fori da mina con materiale intasante'. La borrana è un 'torrentello o fosso montano o campestre' e, quasi allo stesso modo, il borro è un 'fosso o piccolo torrente che vien giù per il bosco o attraverso i campi'.

Il borsaro è 'spec. nella loc. borsaro nero, chi esercita il mercato clandestino di generi contingentati in tempi di scarsità o carestia'. Bortsch è una 'tipica minestra a base di cavolo, barbabietola e crema acida'. Il boscatico era una 'tassa che in epoca feudale si pagava per poter far legna nei boschi'.

Il boscheggio è una 'operazione contabile consistente nel ricercare fra diverse registrazioni tutte quelle che si riferiscono a una stessa voce'. La bosinata è una 'composizione satirica in versi, scritta in dialetto milanese, ispirata a fatti del giorno e in genere cantata su motivi popolari da tipici cantastorie (detti bosini) o diffusa su foglietti volanti'. Bostoniano si usa anche per indicare una 'persona raffinata, elegante'.

Il botoco è un 'disco di legno che molte tribù brasiliane di lingua gè si inseriscono a scopo ornamentale nel labbro inferiore'. Mi incuriosisce la tribù di lingua gè, probabilmente dopo che ti sei piantato nel labbro un disco di legno tutto quello che riesci a farfugliare è proprio gè gè gè gè gè.

Il botolo è un 'piccolo cane, tozzo e ringhioso, che però si lascia intimorire facilmente'. Il botriocefalo è un 'verme dei Cestodi, vivente allo stato larvale nei pesci d'acqua dolce (spec. lucci e trote); giunto nell'intestino dell'ospite definitivo (l'uomo o gli animali che si cibano di tali pesci, crudi o insufficientemente cotti) darà luogo al cestode adulto che può raggiungere la lunghezza di 10 m e provocare gravi anemie'. Porca trota, un vermone di dieci metri nell'intestino. Il botro è un 'valloncello scosceso, fossato'.

La botta è anche un 'rospo' o 'persona corpulenta e con le gambe corte'. Il bottaccio è una 'sorta di tordo, che si nutre di coccole di ginepro e di olive, il che dà alle sue carni un sapore amarognolo gradevole'. Mi immagino un sapore amarognolo meno gradevole se, mentre il nostro amico tordo si ciba, per sbaglio sostituisce la prima o di coccole con una a. Il bottacciolo è un 'difetto dell'intonaco (che si rigonfia per un granello di calce non spenta incluso nella malta)'. Il bottino è una 'cavità o fossa murata, destinata alla raccolta delle acque luride e dei rifiuti organici umani o della stalla'. Quel che si dice proprio un buon bottino.

Il boudoir è un 'salottino da signora (per conservazione, per toletta, per riposo)' e deriva da bouder, che significa 'stanza dove ci si ritira per tenere il broncio'.

Il bovarismo è un 'atteggiamento psicologico tendente a valorizzare la fantasia e l'istinto alla costruzione di una personalità fittizia in contrasto stridente con la realtà'. Il bozzacchio è una 'susina gonfia e vuota, a forma di borsa afflosciata, in seguito all'attacco di un fungo parassita'. Il bozzettismo è la 'tendenza a una narrativa vivace ma di limitato respiro'.

Il bozzolo era anche una 'antica misura per cereali, corrispondente al quantitativo di farina spettante al mugnaio per la macinatura'. Il bozzone è una 'bozza definitiva di un'intera pagina di giornale', un 'agnello castrato', una 'persona tozza e goffa' e un 'breve tratto di mare chiuso, specchio d'acqua naturale o artificiale all'interno o all'ingresso di un porto'. Bracare significa 'ficcare il naso con impertinenza negli affari altrui, impicciarsi, curiosare'.

Dura essere giovani. Un mio amico era giovane ed è morto.

Statistiche
Giorni 40
Pagine 361
Parole 11.877