06 ottobre 2006

da 'Concilio' a 'Confessare'

Giorno 69. Anche un mio amico ha cambiato metodo di lettura del vocabolario, un giorno, ed è morto.

Oggi per la parola confessare ('palesare, ammettere, riconoscere come propria colpa') il geniale motore di ricerca Google Immagini mi apparecchia la foto di Stefania Prestigiacomo che, a quanto pare, ha confessato di aver ceduto alle punturine, cioè ad alcune 'iniezioni di vitamine o acido iarulonico per rendere più tonica la pelle del viso'. Che amaritudine ritoccata.

La concinnità è 'l'armonia stilistica risultante dalla lineare corrispondenza delle parti giustapposte; elegante semplicità di espressione'. Conciofossecosaché è 'lo stesso di conciossiaché, in dipendenza da un tempo storico'. Concionare significa 'parlare in pubblico con enfasi e magniloquenza'.

Conciossiaché significa 'poiché'. Conciossiacosaché è 'lo stesso di conciossiaché'. La concola è un 'piccolo catino'.

Il concretismo è un 'modo di scrittura poetica che privilegia l'aspetto grafico al confronto dei normali rapporti sintattici tra parole'. Conculcare significa 'calpestare con forza'. La condensazione è 'in psicanalisi, processo inconscio di fusione di più elementi ideativi, mediante il quale un solo contenuto manifesto può contenere diversi pensieri latenti'.

La condiloartrosi è una 'articolazione che può compiere tutti i movimenti eccetto quello di rotazione'. Il conestabile è un 'ufficiale di corte, con varie attribuzioni secondo le epoche e le diverse nazioni'. La confabulazione è anche una 'manifestazione di alcune forme psichiatriche caratterizzata da lacune della memoria per fatti recenti che il paziente colma con racconti fantastici e incoerenti'.

Continuano le giornate senza parole entusiasmanti.

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Giorni 69
Pagine 627
Parole 20.476

05 ottobre 2006

da 'Compressore' a 'Conciliazione'

Giorno 68. Annuncio importante: dalla prossima settimana, per motivi di sanità mentale e per evitare ricoveri, cambierò metodo e leggerò 13 pagine al giorno dal lunedì al venerdì. Così facendo rispetterò l'impegno preso con il Paese (il famoso contratto con gli italiani), riuscirò forse a godermi qualche scampolo di fine settimana e finirò comunque di leggere il Devoto-Oli entro il 24 luglio 2007.

Oggi Google Immagini per la parola concezione ('concepimento, per lo più con riferimento alla Madonna') mi offre la foto di un vibratore (avrei un claim per il lancio pubblicitario: concezione, il vibratore per un piacere della Madonna oppure concezione, il vibratore per un piacere prolungato nei secoli dei secoli). Che amarezza celestiale.

Compulsare significa 'consultare con minuziosità a scopo di ricerca'. Compunto significa 'compreso del rimorso o del grave imbarazzo di un errore compiuto o provocato (talvolta anche per finzione)'. Il computerese è 'il gergo degli utenti dell'elaboratore elettronico'.

Il computista è 'nella ginnastica artistica, l'assistente dei giurati incaricato di raccogliere i voti e comunicare la media ottenuta'. La comunella è la 'chiave che apre tutte le camere di un albergo'. Il concento è una 'armonia risultante dal suono concorde di più voci o strumenti, o da un sapiente e suggestivo accordo eseguito su un solo strumento'.

Il concept store è un 'esercizio commerciale dalla struttura architettonica e dal design di avanguardia che, oltre a una raffinata selezione di oggetti per la casa, prodotti di bellezza e capi di abbigliamento di marca, offre alla clientela spazi e occasioni di intrattenimento e servizi di vario tipo'. Il concettista è un 'autore che predilige artifici e giochi di parole'. Il conchino è un 'gioco di carte affine al ramino'.

Veramente pochi vocaboli interessanti quest'oggi. Che amarezza.

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Giorni 68
Pagine 618
Parole 20.231

04 ottobre 2006

da 'Compartire' a 'Compresso'

Giorno 67. Oggi supero le 20.000 parole.

Google Immagini oggi sembra funzionare regolarmente, quindi ci frullo la parola complicare ('rendere confuso, intricato, difficile a capirsi o a essere affrontato e risolto') e il primo risultato è la foto di questa Bmw C1 Family's friend 200. Che amaritudine su due ruote.

Compendiare significa 'raccogliere in modo riassuntivo, con riguardo alle parti essenziali e al loro valore complessivo'. Compicciare significa 'combinare, concludere, portare a termine alla meno peggio'. La compieta è 'l'ultima delle ore canoniche dell'ufficio divino, con cui si conclude la preghiera della giornata liturgica'.

Compiovere significa 'piovere diffusamente'. Compitare significa 'leggere pronunciando separatamente le sillabe'.

Nelle pagine 604 e 605 ci sono ben tre esempi che hanno come protagonista il vocabolario: in compilare, compilare un vocabolario; in compilatore, il compilatore del vocabolario; in completo, un vocabolario completo. Particolare, no?

Complire significa 'rivolgere insistentemente complimenti'. Il complottardo è un 'macchinatore di cospirazioni'. Il compluvio è 'l'apertura nel tetto della casa romana, in corrispondenza della vasca praticata nel pavimento per la raccolta dell'acqua piovana'.

Il comporto è il 'ritardo ammesso o consentito rispetto a un termine'. La compostiera è un 'recipiente per conservare o servire marmellate e composte di frutta'.

Lettura davvero noiosa. Che stanchezza.

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Giorni 67
Pagine 609
Parole 20.021

03 ottobre 2006

da 'Combinabilità' a 'Compartimento'

Giorno 66. Oggi raggiungo 600 pagine e 2000 contatti.

Google Immagini oggi non funziona molto bene, credo, perché la parola commuovere ('indurre a una intensa partecipazione emotiva e affettiva, spec. destando sentimenti di pietà, dolore o di appassionata adesione'') mi regala la foto del portiere della 'Sparta Prati', una squadra di calcio romana il cui motto è 'lo Sparta Prati è uno stato mentale'. Il portiere ricorda vagamente Eric Forrester di Beautiful ma, a parte questo, l'idea che alla sua foto sia associata la parola commuovere mi fa pensare che non sia proprio quella che si definisce una saracinesca. Chissà se vale la pegna di andare a vederlo giocare. Che amaritudine anonima.

Il combino è una 'intesa o incontro che ha un qualcosa di ambiguo, di equivoco'. Il combo è un 'fotomontaggio, eseguito senza trucchi o accorgimenti particolari, di più fotografie in una sola' e anche un 'piccolo complesso di jazz'. Comburere significa 'distruggere col fuoco, bruciare, ardere, incendiare'.

Comecchessia significa 'in qualsiasi modo'. Il comedone è il 'rilievo cutaneo nero, puntiforme, dovuto ad accumulo di sebo nel follicolo pilosebaceo per ostruzione del suo sbocco'. Leggendo comiziale ('dedicato allo svolgimento e alla disciplina dei comizi') scopro che l'epilessia si chiama anche morbo comiziale perché 'in quanto ritenuta di malaugurio, provocava lo scioglimento dei comizi, qualora uno dei partecipanti venisse colpito da un attacco'.

Il commando è una 'cordicella di canapa, ritorta e resistente, usata nella pesca e in marina'. Il commensalismo è la 'forma di simbiosi nelle associazioni fra due specie animali o vegetali, o fra una specie animale e una vegetale, per cui l'una deriva dall'altra alimenti necessari alla propria vita senza però arrecarle danno'. Il commesso è anche 'chi ha in consegna i viveri a bordo di una nave'.

Il commo era il 'dialogo tra il coro e gli attori, nell'antica tragedia greca'. La commorienza è 'la circostanza definita dalla morte contemporanea di due o più persone'.
Il comodino è anche un 'attore che ne sostituisce un altro in parti secondarie'.

Chiudiamo con il comparaggio che è un 'impegno, assunto da un medico o da un veterinario, di agevolare, a scopo di lucro, la diffusione di prodotti farmaceutici di una determinata marca; è un reato previsto dalle leggi sanitarie'.

Oggi mentre leggevo mi chiedevo una cosa: ma quante persone servono per scrivere un vocabolario?

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Giorni 66
Pagine 600
Parole 19.812

02 ottobre 2006

da 'Collusivo' a 'Combinabile'

Giorno 65. Un mio amico mi ha confidato che di ogni post di questo blog legge solo la parte iniziale e quella finale, saltando praticamente tutto il pezzo delle definizioni, poi è morto.

La parola colpevole ('responsabile di un'azione o di un comportamento dannosi o riprovevoli') infilata a forza in Google Immagini mi regala questa foto del calciatore Wayne Rooney, pizzicato dalle telecamere a insultare l'arbitro e ammonito dalla Federcalcio Inglese con una lettera che lo invita a smetterla con le parolacce. Che amara amaritudine.

La colluvie è un 'flusso o ammasso di putridume'. La colma è 'il livello dell'alta marea'. Il colmareccio è 'la trave superiore centrale di una copertura a due spioventi'.

Il colobio è una 'tunica molto semplice, usata dai primi monaci'. Il colofone è una 'disposizione tipografica consistente nell'ordinare le ultime righe di un testo in lunghezza sempre decrescente a forma di trapezio regolare con la base minore in basso'. Colombeggiare significa 'amoreggiare come colombi, tubare'.

La colonna è anche 'la scorta di denaro di cui il capitano di una nave mercantile dispone per le spese di viaggio'. La coloratura è 'la variazione ornamentale, il più delle volte improvvisata dal cantante, praticata nel bel canto a base di vocalizzi, gorgheggi e preziosismi vocali'. Il colostro è il 'liquido bianco giallastro secreto dalla ghiandola mammaria dal quarto mese di gravidanza fino al quarto giorno dopo il parto; primo alimento del neonato'.

Il colportage è 'il commercio a basso prezzo delle bibbie protestanti stampate e diffuse dalle varie società bibliche'. Coltratura: 'aratura compiuta mediante rovesciamento del terreno'. La coltrice è il 'materasso'.

La colubrina è un 'antico pezzo d'artiglieria a canna lunga e sottile'. Il coluro è 'ciascuno dei due meridiani celesti intersecanti l'eclittica rispettivamente nei punti di equinozio e di solstizio'. La comandataria è una 'religiosa in attesa di pronunciare i voti, impiegata nel servizio delle consorelle'.

Il comaraggio è 'il rapporto da comare a figlioccio'. La comba è una 'valle stretta e allungata, sviluppata lungo la cerniera di una piega anticlinale'. Il combattentismo è la 'tendenza a rivendicare ai reduci il diritto-dovere di propugnare e dirigere il rinnovamento della comunità nazionale nel gioco inevitabilmente difficile dei contrasti e degli squilibri determinati dalle guerre'.

Domanda seria: voi conoscete qualcuno o, almeno, siete a conoscenza di qualcuno che abbia letto tutto il vocabolario? Ho fatto qualche ricerchina in internet, ma non ho trovato niente. Mi aiutate?

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Giorni 65
Pagine 591
Parole 19.564

01 ottobre 2006

da 'Cogolaria' a 'Collusione'

Giorno 64. Domenica. Di solito riposano tutti, pure Lui il settimo giorno, dopo aver fatto dei lavorucci nei precedenti sei, si è preso una pausetta, ma noi qui si fa sul serio.

Oggi la parola che inserisco in Google Immagini è colibrì ('nome com. degli Uccelli Trochilidi, detti anche uccelli mosca, con lunghezza variabile dai 6 ai 20 cm, caratteristici ed esclusivi dell'America' o 'nome di un aereo di linea di piccolissime dimensioni') e, incredibile, la foto è quella di un colibrì. Ma oggi mi sento romantico, e voglio farmi catturare solo dalla bellezza dell'immagine. Addirittura senza amaritudine.

La cogolaria è una 'rete da pesca a forma di sacco tenuto aperto da cerchi, per la pesca delle anguille'. Coire significa 'congiungersi sessualmente'. Una colascionata è una 'musica popolaresca o rozza e senza grazia'.

Colendissimo: 'degno di profondo ossequio, riverenza e rispetto; stimabilissimo, rispettabilissimo'. La collata è un 'colpo col piatto della spada, spec. come atto simbolico nel corso della cerimonia d'investitura di un cavaliere'. La collazione è 'nella critica testuale, confronto delle varie redazioni disponibili di uno stesso testo allo scopo di ricostruirne e valutarne la tradizione o le varie fasi di composizione'.

Colliquare significa 'rendere liquido o fluido, liquefare, sciogliere'. Chiudiamo con collotorto che significa 'tipo strisciante e malfido'.

Giornata avara di vocaboli interessanti. Che amaritudine domenicale.

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Giorni 64
Pagine 582
Parole 19.333

30 settembre 2006

da 'Club sandwich' a 'Cognoscere'

Giorno 63. In leggerezza, senza accusare alcuna stanchezza, raggiungo e supero le 19.000 parole.

La parola di oggi è coglionata ('atto o parola che denoti stupidità') che, ingerita e masticata da Google Immagini, fornisce come primo risultato la foto di Silvio Berlusconi. Non mi pare sia il caso di aggiungere altro.

Il cnidoblasto è 'ciascuna delle cellule urticanti, tipiche dei Celenterati, contenenti un filamento avvolto a spirale che, estroflesso, inietta nelle prede o negli eventuali nemici un veleno paralizzante'. Un coacervo è un 'mucchio, ammasso; accozzaglia'. Coan: 'apertura, nella parte posteriore della volta della cavità orale, verso la faringe, di ciascuna delle due fosse nasali'.

Il termine cobalto ('metallo di transizione, di colore bianco-azzurro, inalterabile all'aria, che si trova in natura sotto forma di diversi minerali') deriva da un termine tedesco che significa folletto 'perché un supposto folletto avrebbe fatto trovare ai minatori cobalto al posto del desiderato argento'. Il cobo è una 'antilope africana, con pelame ruvido, bruno scuro macchiato di bianco sulla groppa e corna presenti nei soli maschi'. Il coboldo è uno 'spiritello della mitologia tedesca, protettore del focolare'.

Un cocalero è un 'coltivatore di coca'. La cocchia è una 'rete da pesca a strascico, a bocca larga e terminante in un sacco; trainata da due imbarcazioni è in uso nell'Adriatico'. Il cocchiume è 'il foro praticato su una doga di una botte, in corrispondenza del diametro massimo, che serve per vuotarla o riempirla e anche il tappo, di legno o di sughero, impiegato per chiuderlo'.

La cocciola è il 'gonfiore irritante prodotto nella pelle dalla puntura di un insetto o dall'ortica' e anche il 'rigonfiamento sull'intonaco, provocato da calcina male spenta o adoperata in giornate non adatte'. La cocincina è un 'gioco d'azzardo simile alla scopa, che si gioca in due con due mazzi da 40 carte'. La cocolla è una 'sopravveste di alcuni ordini religiosi, fornita di cappuccio, che s'infila come una pianeta'.

Ecco un termine che sento molto mio, in questi ultimi mesi, cioè cocooning: 'tendenza a trasformare la propria abitazione in un ambiente rilassante, confortevole e protettivo, concentrandovi la maggior parte delle attività del tempo libero'. Il code sharing è un 'accordo commerciale tra due compagnie aeree che operano sulla stessa tratta ognuna con il proprio aereo e decidono di mantenere uno solo dei due voli vendendo ciascuna anche per conto dell'altro (con codici diversi) i posti disponibili a bordo'. Codiare significa 'seguire assiduamente, pedinare'.

Il codolo è 'la parte del cucchiaio e della forchetta che si stringe con la mano'. Il codrione è il 'coccige degli uccelli'. La coefora era la 'portatrice di libagioni e doni funerari nell'antica Grecia'.

Il coffee table book è un 'libro illustrato, di notevole valore iconografico ma povero di contenuti, tenuto generalmente su un tavolo del soggiorno a disposizione degli ospiti o a scopo puramente decorativo'. Cogito: 'nella filosifia cartesiana, certezza prima e indubitabile che l'individuo, in quanto soggetto pensante, ha della propria esistenza'. La coglia è lo 'scroto'.

Il cognitariato è 'la condizione di precariato del lavoratore intellettuale, tipico di una società e di un'economia molto flessibili'. Il cogno è la 'quantità d'olio data dal contadino a titolo di compenso per l'uso del frantoio altrui'.

Vabbè, mi sa che ci si rivede domani.

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Giorni 63
Pagine 573
Parole 19.061

29 settembre 2006

da 'Civet' a 'Clubiona'

Giorno 62. Ma vi siete collegati, scollegati, collegati, scollegati, collegati un po' di volte? No, vero? Che amaritudine statistica.

Per la parola clarissa ('suora dell'ordine religioso femminile francescano fondato da santa Chiara') Google Immagini mi regala questo quadro di Antonie De Villiers intitolato 'Clarissa Drawing'. Che dire, avercene di suore così.

Il civet è un 'intingolo di selvaggina, ottenuto con vino rosso e cipolline, lardelli e funghietti, legato a fine cottura col sangue dell'animale'. Un civettone è un 'maturo dongiovanni'. La clade è una 'sanguinosa sconfitta'.

Il cladodio è un 'fusto, o ramo che, in seguito a mancanza o insufficienza di foglie, inverdisce e assume la funzione di queste'. Clamare significa 'invocare, implorare'. Il clamp è una 'pinza chirurgica dotata di tacche d''arresto e di un morso lungo'.

Clangere significa 'suonare la tromba per dare il segnale di guerra'. Clap è una 'voce friulana col sign. di sasso' e anche la 'voce che riproduce il suono del battimano, spec. usata nei fumetti'. Nei fumetti friulani clap clap indica un personaggio che di fronte a un evento rimane di sasso e batte le mani. La claquette è una 'particolare laminetta metallica applicata alle suole delle scarpe dei ballerini, spec. di tip tap'. Nei fumetti friulani un personaggio che, di fronte a un evento, rimane di sasso, batte le mani e balla si indica con clap clap tip tap. Scusate, siamo in presenza di UFD:
Umorismo Friulano Doc.

Clark è il 'nome commerciale di un tipo di scarpe sportive in pelle leggera con la suola in gomma'. In America per indicare il fatto che Superman non può permettersi questo tipo di calzature si usa la formula Clark Kent (*), what about KryptoNike? Oddio, sono supersimpatico, oggi. [* can't]

La class action è una 'richiesta collettiva di danni nei confronti di un'azienda, generalmente presentata da un gruppo di consumatori che, solo uniti, possono permettersi di farsi patrocinare da uno studio di avvocati all'altezza della controparte (spesso una multinazionale)'. Clastico significa 'costituito di frammenti'. La clastomania è 'in psichiatria, l'impulso a rompere gli oggetti'.

Claustrazione: 'nel linguaggio della psicanalisi, confinamento in sé stesso'. Il clinch è 'il corpo a corpo serrato dei pugili, reciproco impedimento ad azioni di offesa, che l'arbitro interrompe ordinando il break'. Il clipeo era uno 'scudo metallico dei soldati romani'.

La clorosi è una 'varietà di anemia frequente in giovani donne, in rapporto a carenza di ferro; così detta per il colorito pallido-verdastro assunto dalla cute'. Il cloze è un 'testo contenente lacune da integrare correttamente, utilizzato nella didattica delle lingue per valutare la capacità di comprensione e la competenza grammaticale e lessicale degli allievi'. Clubiona: 'genere di Araneidi Araneoformi, comprendente numerose specie predatrici diffuse in tutto il mondo nelle regioni prative'.

Che amaritudine.

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Giorni 62
Pagine 564
Parole 18.761

28 settembre 2006

da 'Cipressaia' a 'Cive'

Giorno 61. Oggi raggiungo le 555 pagine. Mi sembra di sentire una voce che dice: e chissenefrega!

Una piccola richiesta (frutto della disperazione e dell'oramai imperante aria di illegalità che si respira nel nostro Paese): siamo quasi a 2000 contatti totali, non è che potreste collegarvi, scollegarvi, collegarvi, scollegarvi, collegarvi un po' di volte così raggiungiamo l'obiettivo prima e così io ho un altro motivo per non mollare? Grazie duemila.

Google Immagini per la parola circostanza ('condizione o situazione che s'accompagna a un fatto, determinandone la natura') mi offre questa foto tratta dalla raccolta on-line di una ragazza. Il titolo è 'il trionfo della speranza sulla circostanza: orangetrash, babeffe e un telecomando'. C'è anche un ulteriore precisazione: 'i nostri eroi al cimitero monumentale'. Che amaritudine funerea.

La circassa è una 'stoffa di lana e cotone a spine, un tempo usata per abiti femminili'. Circonfulgere significa 'illuminare splendendo attorno'. Circumcirca significa 'pressappoco'.

La circuminsessione è 'la reciproca immanenza delle persone della Trinità, per cui ciascuna è nell'altra e viceversa'. Il ciré è un 'tessuto apprettato sul diritto con sostanze cerose o con vernice speciale, che gli conferiscono una lucentezza serica'. Cireneo è 'chi si accolla un compito particolarmente gravoso per alleggerirne altri'.

La ciriola è una 'piccola anguilla, una 'persona infida, che manca della parola data', un 'filoncino di pane' e, al plurale, 'tagliatelle rustiche, specialità di Terni'. Il ciripà è una 'pezza di tessuto morbido, assorbente, di forma triangolare, che viene avvolta e annodata attorno ai fianchi di un neonato'. Il cisio era un 'carrozzino a due ruote usato dagli antichi Romani per viaggi rapidi'. La persona che, con questo mezzo, raggiungeva la sede del Tribunale Amministrativo Regionale di solito si chiamava Tarcisio e, se arrivava in ritardo, veniva circoncisio. Va bene, mi fermo qui. Per incisio, volevo aggiungere che...

Il citaredo è un 'suonatore di cetra'. Il citto è un 'bambino, ragazzo'. Una ciucata è un 'grosso sproposito, asinata'.

Il ciula è una 'persona tonta e credulona'. Il ciuppin è una 'zuppa ligure di pesce'. Ciuschero significa 'alticcio, brillo'.

Chiudiamo con cive che significa 'cittadino'. A presto.

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Giorni 61
Pagine 555
Parole 18.467

27 settembre 2006

da 'Ciliegiaio' a 'Ciprea'

Giorno 60. Oggi pubblico il 60° post e, non contento, supero pure le 18.000 parole. Vuoi vedere che, ridi e scherza, arrivo davvero fino a 'zzz'?

In Google Immagini frullo la parola cinquemila ('numero composto di cinque migliaia') ed ecco questa versione ritoccata di un pezzo da 5000 lire con il faccione di un personaggio dei fumetti Manga. Rimanga tra noi: che amaritudine da vecchio conio.

Il cimalino è il 'taglio scelto di carne bovina, corrispondente alla congiuntura del coscio con il sottocoscio'. La cimatrice è una 'macchina per radere ad altezza uniforme i peli di un tessuto'. La cimba è una 'barchetta, navicella'.

Una cimbraccola è una 'donna volgare e sciatta'. Un cimiciaio è un 'ambiente sordido'. La cimotrichia è il 'carattere morfologico dei capelli umani, che si presentano ondulati e ricciuti, tipico delle razze europee e degli australiani'.

Un cinciglio è un 'fronzolo delle divise militari'. Cincinnare significa 'acconciare i capelli con cura'. Un cincinnato è 'chi, specialmente dopo aver svolto con dedizione e impegno compiti di grande responsabilità in attività pubbliche o politiche, si ritira a vita privata disdegnando onori e ricompense'.

Cinedico significa 'degenerato, contro natura'. Un cinedo è un 'giovinetto compiacente con gli omosessuali'. Un cinegeta era 'anticamente, persona esperta nel condurre i cani alla caccia'.

La cinematizzazione è 'l'utilizzazione dei muscoli e dei tendini del moncone di un'amputazione per l'impianto di una protesi articolabile a volontà'. Che vuol dire a volontà? Il cinesino è un 'segnalatore a colonnina sormontata da una copertura tronco-conica verniciata di giallo, dalla quale sporge una lampadina, accesa nelle ore notturne; serve per delimitare le piste degli aeroporti o per segnalare incroci o deviazioni stradali'. La cinigia è la 'cenere calda, con ancora qualche favilla'.

La cinira è uno 'strumento musicale a corde pizzicate o a plettro, diffuso anticamente fra i popoli orientali'. La cinomachia è il 'combattimento tra cani barbaramente aizzati gli uni contro gli altri'. Il cinz è un 'tessuto stampato a colori vivaci, reso lucido mediante una speciale gommatura, usato nell'arredamento e per confezionare abiti leggeri femminili'.

La ciocia è un 'calzare rustico formato da un sol pezzo di cuoio, fermato al piede per mezzo di corregge che s'intrecciano alla parte inferiore della gamba'. Il ciompo è un 'uomo di bassa condizione, zotico, plebeo'. Cioncare significa 'bere con avidità o smodatamente, tracannare'.

Cip è sia 'la puntata minima stabilita prima di iniziare una partita al poker' sia la 'voce imitativa del cinquettio del passero'. Dubbio: un passero inglese venduto a poche sterline fa cheap cheap? Una cipollata è una 'opera goffa e piena di difetti'. La cipollatura è il 'difetto dei legnami consistente nel distacco tra due anelli annuali consecutivi'.

Un cippettino è un 'pokerino fra amici, così detto dal frequente uso della puntata minima stabilita (o cip)'. Cippirimerlo è una 'interiezione scherzosa di burla per l'altrui infortunio'. Chiudiamo con ciprea, cioè 'il nome di diversi Molluschi Gasteropodi Prosobranchi dei mari caldi e temperati, provvisti di caratteristiche e belle conchiglie porcellanacee, oviformi, spesso a colori vivaci, usate a scopo ornamentale'.

Quanto manca alla fine?

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Giorni 60
Pagine 546
Parole 18.134

26 settembre 2006

da 'Ciabatta' a 'Ciliegia'

Giorno 59. Un mio amico faceva sempre battute su un suo amico dicendo che sarebbe morto, ed è morto.

Sto pensando di aumentare il numero delle pagine lette ogni giorno in modo da poter ricavare almeno una giornata di riposo a settimana, magari la domenica. Per fare ciò, e per mantenere la media, dovrei spalmare le 9 pagine domenicali nei restanti 6 giorni. Questo vorrebbe dire leggere 11 pagine al giorno. Così facendo, tra l'altro, leggerei settimanalmente 66 pagine invece di 63. Boh, ci devo pensare bene.

Inserisco la parola cialtrone ('persona abitualmente trasandata e sciatta nel vestire o nel fare il suo lavoro' o 'persona volgare e spregevole, priva di serietà e di correttezza nei rapporti umani o che manca di parola negli affari') in Google Immagini e guardate un po' chi spunta fuori, il mitico Calderoli che mostra la famosa maglietta con la vignetta sull'Islam, se non ricordo male. Foto prelevata dalla sezione di un blog denominata la faccia come il culo. Altri esponenti della lista: Bruno Vespa, Vittorio Emanuele di Savoia, Clemente Mastella e altre decine. Che amaritudine leghista.

Il ciabattone è una 'persona che nel lavorare lascia molto a desiderare quanto a precisione e conoscenza del mestiere'. Ciac è la 'voce imitativa dello sciacquio delle onde'. Ciacciare significa 'affacendarsi, darsi molto da fare per mettersi in mostra'.

La ciambotta è un 'umido di verdure miste, tipico della cucina meridionale'. Una cianciafruscola è una 'minuzia, bazzecola'. Ciangottare significa 'pronunciare male le parole, parlare in modo poco intelleggibile'.

Ciao ('voce confidenziale di saluto') deriva 'dal veneziano s-ciao, s-ciavo' cioè
'(sono suo) schiavo'. La ciarda è una 'danza popolare ungherese, formata da un'introduzione dal movimento lento, cui fa seguito un allegro in ritmo pari e di carattere rude e focoso'. La ciarmotta è un 'barcone da trasporto, a fondo piatto e senza vela, impiegato un tempo per la navigazione sul Tevere'.

Il ciarpino è un 'artigiano di capacità modeste o nulle'. La ciaspola è una 'racchetta da neve'. Un cibreo è un 'miscuglio mal combinato; discorso sconclusionato'.

La cicalata era una 'lettura o lezione burlevole su un pretesto più o meno banale che i soci delle accademie sei-settecentesche (spec. quelli dell'Accademia della Crusca) erano soliti tenere dopo lauti banchetti'. La ciclomanzia è 'la facoltà propria di certi individui, di esercitare un influsso psichico sugli oggetti che li circondano: per esempio, muoverli senza toccarli, inviare messaggi senza parlare, leggere il pensiero nella mente altrui'. La ciclopia è una 'rara anomalia congenita per cui l'embrione, o il neonato, presenta un occhio solo situato in mezzo alla fronte'.

La ciclotimia è una 'psicosi caratterizzata da avvicendamenti di stati di euforia e di depressione'. Un cigano è un 'cittadino statunitense di origine messicana'. Il ciglietto è 'il pezzetto d'ebano o d'avorio che negli strumenti ad arco e a corda è posto di traverso tra l'impugnatura e il riccio affinché le corde non poggino sulla tastiera'.

Chiudiamo con ciglione, cioè un 'rilievo del terreno al margine di un dislivello o di uno strapiombo; argine'. Devo confessare che ogni tanto leggere il vocabolario è pericolosissimo, perché alle volte è una vera e propria rottura di ciglioni.

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Giorni 59
Pagine 537
Parole 17.799

25 settembre 2006

da 'Chiavello' a 'Ci'

Giorno 58. Si va avanti, con imperterritudine e amaritudine (esisterà imperterritudine?) con lo scopo di raggiungere la chiaritudine.

Centrifugo la parola chicca ('caramella, confetto, cioccolatino' o 'elegante, raffinata, bella, preziosa') in Google Immagini ed ecco il risultato: un mostriciattolo, che spero sia un giocattolo e non una bambina vera. Proprio una chicca, niente da dire.

La chicane non è solo una 'doppia curva a S spesso creata artificialmentte sui circuiti automobilistici allo scopo di provocare la riduzione della velocità', ma è anche un 'cavillo giuridico' e 'nel gioco del bridge, l'assenza di un seme nella mano di apertura'. Il chicchirichì è sia la 'voce imitativa del canto del gallo' sia 'la crestina pieghettata che le cameriere portano in testa'. Chick lit: 'genere narrativo che tratta con ironia temi sentimentali, rivolto soprattutto a un pubblico femminile'.

La chiesuola è 'nel linguaggio marinaresco, custodia di protezione e di sostegno della bussola magnetica'. Il chifel è un 'panino di sapore delicato, a forma di mezza luna, preparato con una apposita macchina'. Il chiloton è una 'unità pratica di misura di energia pari all'energia sviluppata dall'esplosione di 1000 tonnellate di tritolo'.

La chimichiera è una 'nave mercantile adibita al trasporto di sostanza chimiche pericolose e inquinanti'. La chinetosi è 'l'insieme dei disturbi provocati da viaggi per mare (mal di mare), in aereo (mal d'aria) o in automobile (mal d'auto), o comunque da ogni movimento che presenti frequenti e irregolari variazioni d'intensità e di direzione; è caratterizzata da nausea, vomito e vertigini, dovuti a un'eccessiva stimolazione del labirinto e del nervo vago'. Chioccolare: 'gorgogliare sommessamente, dell'acqua che sgorga lentamente da una polla o da una conduttura, o scorre saltellando sul fondo di un ruscello'.

La chioma è anche 'l'atmosfera gassosa della testa di una cometa'. Chiotto significa 'immobile e silenzioso'. Chirale: 'non sovrapponibile alla propria immagine speculare'.

La chirognomia è una 'arte divinatoria che presume d'indovinare il carattere di una persona dall'esame della sua mano'. La chiromegalia è lo 'sviluppo esagerato delle mani'. La chiudetta è uno 'sbarramento di zolle per la regolazione dell'acqua nei canali di una risaia'.

La chiudilettera è una 'vignetta simile a un francobollo, venduta per beneficenza o distribuita a scopo pubblicitario, usata per sigillare le buste della corrispondenza'. Finiamo con il chuchotage, cioè la 'traduzione simultanea sussurrata all'orecchio della persona interessata'.

Già, già, già.

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Giorni 58
Pagine 528
Parole 17.444

24 settembre 2006

da 'Cesura' a 'Chiave'

Giorno 57. Esattamente due mesi fa (24 luglio-24 settembre) mi imbarcavo in questa assurda avventura e, guarda un po', oggi supero anche le 17.000 parole. Per festeggiare questo doppio evento, e per darmi la giusta carica, canto: Venceremos, adelante, o Victoria, o Beckham. (lo so, battuta meravigliosa, grazie, basta applausi).

Inserisco la parola chiappa ('sasso o roccia sporgente' o 'presa, cattura' o 'natica') nel motore di ricerca immagini che, letto al contrario, ha una 'E' iniziale, una 'G' finale e una sfilza di lettere, tipo 'LGOO', in mezzo e, voilà, eccomi ripagato con questa foto promozionale del Villaggio Vacanze Naturiste La Chiappa, in Corsica (mi sembra geniale chiamare La Chiappa un luogo di villeggiatura per nudisti). Che amaritudine senza veli.

Il cetorino è uno 'squalo, lungo sino a 15 m, presente anche nel Mediterraneo; si nutre di plancton'. Lungo quindici metri? Praticamente è lungo circa come quattro Fiat Grande Punto messe una dietro all'altra (l'esempio con la Fiat mi è venuto dal nome dello squalo: c'è Torino?) La cetra era anche un 'piccolo scudo rotondo di vimini, rivestito di cuoio, usato nell'antichità da alcune popolazioni barbare'. Il chador è 'nella tradizione islamica sciita, indumento femminile pesante e nero che avvolge la testa (lasciando scoperti solo gli occhi) e parte della figura'. Mi viene in mente il possibile claim di una campagna pubblicitaria per un profumo dedicato alle donne islamiche: Chador, the new fragrance from Christian Dior. Scusate un attimo, chiamo l'agenzia Armando Testa e chiedo se cercano gente. Torno subito.

Non cercano nessuno. O, meglio, nessuno con il mio profilo psichiatrico. Continuiamo. Il chainworker è un 'giovane precario impiegato part-time nelle grandi catene commerciali, dove svolge un lavoro ripetitivo e alienante a ritmi estremamente veloci'. Il chakra è 'in alcune filosofie orientali, ciascuno dei centri di energia presenti nel corpo umano che presiedono le funzioni organiche, psichiche ed emotive dell'individuo'. Chaperon: 'accompagnatrice anziana di ragazze di buona famiglia, a salvaguardia della loro rispettabilità'.

La cheddite è un 'esplosivo ad alto potenziale, sensibile agli urti e facilmente infiammabile'. Cheddite? Come? Speriamo che non ci esploda nel c***? Sono d'accordo. La cheilofagia è un 'tic nervoso che consiste nel mordersi continuamente le labbra'. Cheli era 'la mitica lira di Mercurio, costruita col guscio di una testuggine'. Domanda idiota: come si misurava la febbre Mercurio?

La chellerina è la 'cameriera di un caffè o di una birreria'. La chenella è una 'polpettina morbida, della grandezza all'incirca di una noce, ottenuta facendo rassodare nell'acqua bollente un impasto di carne o di pesce con altri ingredienti'. Il chenisco è un 'ornamento raffigurante un'oca, posto a poppa delle antiche navi'.

Cherchez la femme: 'cercate la donna, frase che si cita maliziosamente per attribuire a una donna la vera o presunta colpa di qualcosa'. Il cherion è una 'varietà di tigna che colpisce il cuoio capelluto o la barba, con pustole che trasudano un liquido vischioso e giallastro'. La chiana è un 'luogo paludoso, pianura dove stagnano le acque'.

La chianca è una 'lastra di pietra chiara tipica di molta architettura pugliese'. Il chiantishire è 'la regione del Chianti, in Toscana, con riferimento alla presenza sempre più consistente di residenti stranieri, soprattutto inglesi'. Un chiappamerli è un 'semplicione'.

Un chiappapopoli è un 'ciarlatano, impostore'. La chiarea è una 'bevanda medicinale, composta di vino o acquavite, zucchero e varie droghe'. La chiarella è un 'piccolo vuoto che si forma nella pezza durante la tessitura, in conseguenza della deformazione di un dente del pettine'.

La chiarentana è una 'sorta di ballo campagnolo che si esegue girando in tondo'. Chiaritudine significa 'splendore, fama'. Un esempio: Gwyneth Paltrow? Che chiaritudine. Peccato sia sposata con il cantante dei Coldplay. Che amaritudine. La chiassaiola è un 'canale di scolo dell'acqua piovana, attraverso campi in pendio'.

Un chiassuolo è un 'vicoletto buio e maleodorante'. La chiavagione non è il totale dei 'centri' di un conquistatore di donne, bensì 'il complesso delle chiodature di uno scafo di legno'. Il chiavatore è un tizio 'dedito al sesso, con prestazioni notevoli'. Prestazioni notevoli? E chi lo dice?

Se davvero arriverò alla fine di questa avventura sarò anch'io, come Gwyneth Paltrow, baciato dalla chiaritudine?

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Giorni 57
Pagine 519
Parole 17.166

23 settembre 2006

da 'Centrosfera' a 'Cestro'

Giorno 56. Buongiorno, come va oggi?

Inserisco la parola cessare ('avere termine, finire' o 'smettere di fare qualcosa' o 'interrompere definitivamente o temporaneamente') in un motore di ricerca immagini che inizia per 'G', finisce con 'E' e in mezzo ha le lettere 'OOGL' ed ecco spuntare la foto di questa villetta di Pacific Palms chiamata appunto Cessare. Ma ecco altre preziose informazioni: 'Cessare (pronounced kas-sa-ray) is a latin expression meaning 'to idle' or 'to linger' and the inspired owners of this elegant and luxurious retreat at beautiful Lizzie Beach, hope it will have that special effect for you'. Tutto chiaro, mi sembra.

La ceppata è un 'gruppo di pali per ormeggio confitti nel fondo'. Il ceraseto è un 'terreno coltivato a ciliegi'. Il ceraulo è un 'incantatore di serpenti, ciarlatano, ciurmadore'.

Il ceraunio è un 'utensile preistorico di pietra, che si riteneva prodotto dalla caduta di fulmini'. Cerbiatto si usa anche per indicare una 'fanciulla bisex'. Il cercatore è un 'piccolo cannocchiale montato sui telescopi per la ricerca e il puntamento delle stelle da osservare'.

La cerchiata è un 'graticolato per ottenere una spalliera di rampicanti nei giardini' e anche 'un pergolato ottenuto piegando i rami delle piante ad arco'. Il cerchiobottismo è 'nel linguaggio giornalistico, l'atteggiamento di chi non prende una posizione netta, barcamenandosi tra due contendenti o tra due comportamenti antitetici'. Il cercone è un 'vino guasto'.

Il cercuro era una 'antica nave a remi o a vela, molto veloce, usata per il trasporto di merci o per scorrerie'. Con cerfoglio si indica anche una 'ciocca di capelli arruffati che non si possono districare col pettine'. Il cernecchio, tanto per restare in tema, è una 'ciocca di capelli incolti penzoloni ai lati del capo'.

Il cerniere è un 'recipiente per l'acqua potabile di uso libero e comune, a bordo dei bastimenti'. Il ceroferario è 'chi porta il candelabro col cero acceso nelle solenni funzione religiose'. Un cerotto è una 'persona cagionevole di salute o fastidiosa e molesta, di cui non è facile liberarsi'.

Il certame è un 'combattimento, gara (anche letteraria o sportiva)'. La certosa è un 'monastero di certosini, di solito rappresentato da un tipico complesso architettonico costituito da due chiostri attigui a una chiesa'. Le descrizioni del Devoto-Oli, a volte, sanno gettare nuova luce anche su parole notoriamente 'respingenti'. E' il caso di cerume che viene definito 'sostanza simile a cera vergine, secreta dalle ghiandole sebacee del condotto auditivo esterno'. Detta così fa già meno schifo, vero?

Il cervato è un 'cavallo dal mantello scuro sulla groppa e più chiaro sul ventre'. La cervellata è una 'tipica salsiccia del Milanese, composta da carne e sangue di maiale con l'aggiunta di aromi e formaggio'. La cervogia è una 'sorta di birra d'orzo e avena fermentata'.

Cerziorare significa 'informare minutamente, rendere consapevole'. La cesarie è una 'capigliatura lunga e folta'. La cessa non è solo una ragazza poco avvenente, infatti significa anche 'striscia tagliata e mantenuta libera in un bosco, sia per garantire il passaggio sia per arginare gli incendi'.

Il cessino è un 'concime naturale estratto dai pozzi neri'. La cestella è la 'concavità delle zampe posteriori dell'ape operaia, per la raccolta e il trasporto del polline'. Fantastico: leggo cestismo ('lo sport della pallacanestro') e l'esempio proposto lo definirei 'premonitore': è in ripresa il cestismo iberico. Guarda caso i campioni del mondo in carica quest'anno sono proprio gli spagnoli.

Il cesto era un 'grosso guanto di strisce di cuoio, guarnito di metallo, di cui si armavano i pugilatori dell'antichità'. La cestola è una 'trappola di vimini, proibita, per la cattura degli uccelli'. Chiudiamo con il cestro, cioè una 'pianta arbustiva delle Solanacee, detta anche erba cappona, coltivata per ornamento; ha fiori gialli, odorosi di notte e foglie che, stropicciate, emanano un odore di cappone lessato'. Avete letto bene, odore di cappone lessato.

Uff, a domani.

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Giorni 56
Pagine 510
Parole 16.844

22 settembre 2006

da 'Ceko' a 'Centropagina'

Giorno 55. Oggi supero le 500 pagine.

Rapido calcolo
: il Devoto-Oli è composto da circa 30.000.000 di caratteri che, divisi per 3.204 pagine, sono circa 9.363 caratteri a facciata. Calcolando che una cartella è composta da 1.800 battute, ogni pagina è formata da circa 5,2 cartelle. Quindi, al momento, ho letto qualcosa come 2.600 cartelle. Diciamo che è come se avessi letto La luna e i falò di Cesare Pavese (110 cartelle) circa 23 volte in 55 giorni. Devo applaudirmi da solo più spesso, mi fa bene.

Google Immagini per la parola cenone ('lauta cena cui prendono parte molti convitati') mi regala questa foto di una famiglia di Palermo alle prese con gli antipasti del cenone di Capodanno. Che amaritudine sansilvestrina.

Il cela è 'in India, discepolo di monaci e santoni induisti e buddisti'. Il celebe è un 'antico vaso greco di grandi dimensioni e a larga imboccatura'. Il celebret è un 'certificato della curia vescovile o del superiore di un ordine, rilasciato a un sacerdote o a un religioso che si rechi fuori diocesi, o fuori giurisdizione, attestante la mancanza d'impedimenti alla celebrazione della Messa'.

Celerrimo significa 'velocissimo'. La celesta è uno 'strumento musicale simile al claviembalo, con lamelle metalliche di timbro argentino, oggi usato solo in orchestra per effetti d'impasto'. Il celetto è un 'elemento che, nel palcoscenico di un teatro, fa le veci del soffitto'.

La celeuma è una 'voce o cantilena per dare la cadenza della voga alle ciurme nelle antiche navi greche e romane'. Una celia è uno 'scherzo, burla, senza alcuna intenzione d'irridere o di nuocere'. Il cement gun è un 'apparecchio ad aria compressa per proiettare su strutture di cemento armato strati di una miscela formata di cemento, sabbia e acqua, per rinforzo o come rivestimento impermeabile'.

Leggendo cencio ('pezzo di tessuto vecchio e logoro') scopro che cencio parla male di straccio si usa a proposito 'di chi sparla d'altri attribuendogli difetti ch'egli stesso possiede. La cenerata è 'l'acqua fatta bollire insieme con cenere, usata per ammollire legumi, spalmare forme di cacio o, un tempo, anche come detersivo'.

La cenerina è 'la seconda dormita dei bachi da seta (quando appunto diventano color cenere)'. Se non ricordo male per definire le varie dormite dei bachi ci sono un sacco di termini, tipo bianca, biancolina, bianchina. E infatti, manco a dirlo, ecco comparire come per magia la cenerognola, cioè 'la prima dormita dei bachi da seta (quando cominciano a diventare color cenere)'. Ma non diventavano color cenere alla seconda dormita? Non ci capisco più niente, probabilmente c'è un errore di stampa, magari nel programma di scrittura della casa editrice Le Monnier c'è un baco. Che ridere, eh?

La cengia è una 'sporgenza pianeggiante che interrompe una parete rocciosa e consente agli arrampicatori spostamenti trasversali'. Il cenobio è una 'comunità di religiosi, monastero'. Il cenotafio è un 'monumento sepolcrale privo dei resti mortali della persona in onore della quale è stato eretto'.

Il centarolo è un 'maiale di cento libbre'. Il centerbe è un 'liquore molto alcolico fabbricato per infuso e distillazione di varie erbe aromatiche, tipico degli Abruzzi'. La centesima è la 'differenza di 11 minuti fra l'anno solare e l'anno del calendario giuliano, che fu corretta nel calendario gregoriano rendendo non bisestili gli anni centenari il cui numero non sia divisibile per 400'.

La centiara è una 'unità di misura agraria di superficie, centesima parte dell'ara e pertanto equivalente a 1 m quadro'. Un centiloquio è una 'opera letteraria suddivisa in cento parti'. La centrina è uno 'squalo del Mediterraneo e dell'Atlantico orientale, dal corpo tozzo, lungo sino a 2 m'.

Chiudo con il centrolofo, cioè un 'pesce dei Perciformi, che ha l'abitudine di seguire le imbarcazioni e di trattenersi all'ombra dei corpi galleggianti'.

Uff, che stanchezza.

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Giorni 55
Pagine 501
Parole 16.561

21 settembre 2006

da 'Caudotomia' a 'Ceiba'

Giorno 54. Oggi un traguardo lo supero sul serio, cioè le 16.000 parole lette.

La parola cavillo ('argomento o ragionamento sottile e capzioso, sostenuto con malafede per alterare la verità a proprio vantaggio'), frullata da Google Immagini, mi restituisce come primo risultato la foto di Anthony Cavillo (il primo da sinistra), intento a firmare autografi prima di una partita di pallacanestro (credo NCAA) del 30 marzo 2001. La squadra di Cavillo, però, ha perso 91 a 95. Che amaritudine cestistica.

La caudotomia è 'il taglio della coda negli animali, per lo più effettuato a fini estetici'. Il caulicolo è un 'insetto che vive da parassita o semplicemente da inquilino entro il fusto di piante'. Simpatica l'idea che ci viva da inquilino, che dite, pagherà l'affitto? Quando ascolta musica ad alto volume gli altri inquilini si chiedono 'ma quando la pianta?' Il cauri è una 'conchiglia ovoide, ventricosa e lucente, coi margini dentellati, usata come moneta nei paesi tropicali del mondo antico'. Meraviglioso, una volta laggiù il mare era la banca. Come sono poetico, oggi. Mi sparerei.

Un causeuse è un 'divano a due posti a forma di S per colloqui intimi a due (perciò detto anche amorino)'. Un causidico è un 'avvocato da poco' (nel senso 'che non vale niente', non che è avvocato 'da pochi mesi'). Un cavaglione è un 'mucchio di covoni di grano o di altre biade'.

La cavagnola era un 'gioco d'azzardo in cui si ponevano le poste sulle caselle numerate o figurate di una scacchiera'. Il cavagnolo è una 'museruola per buoi a forma di canestro, affinché arando o trebbiando non mangino'. Il cavaliere è anche il 'cartoncino posto all'interno della custodia trasparente di una cassetta di registrazione, che reca l'intestazione e i titoli contenuti nella stessa'.

Leggendo cavallone scopro che il cavallone friulano è un 'triangolo di pali per sostenere i graticci dei bachi da seta'. Ah, casa dolce casa. Il cavalocchio è un 'avvocato incompetente o imbroglione'. La cavana è 'a Venezia, luogo di ormeggio della gondola'.

Il cavedio è un 'cortile interno per arieggiare e illuminare i servizi di un fabbricato'. Il cavillamento è una 'venatura capillare sulla superficie smaltata delle maioliche, per difetto di materiali o errore di procedimento oppure ottenuta ad arte'. Leggo cavolo e, cavolo, scopro che andare a ingrassar cavoli significa 'morire'.

Il cavur era un 'tipo di sigaro in commercio al tempo della statista Cavour'. Il cazzimperio è il 'pinzimonio'. Il cazzotto è anche una 'confezione di tabacco da masticare formata da foglie intrecciate e variamente aromatizzate'.

Il cecogramma è un 'messaggio o documento trascritto a caratteri rilevati per uso dei ciechi e inviato per posta'. Cefalorachidiano è un aggettivo e significa 'comune alle cavità encefalica e rachidea'. La cosa più interessante è che esiste il liquor cefalorachidiano, cioè 'il liquido in cui sono immersi l'encefalo e il midollo spinale'. Dopo una bella cena, al posto del solito Ramazzotti, o dell'Averna, perché non digerire con un ottimo liquor cefalorachidiano? La ceiba è un 'albero delle Bombacacee, con tronco bombato spinoso e frutti a capsula deiscente'.

Lunghissima, oggi, pareva non finire mai.

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Giorni 54
Pagine 492
Parole 16.242